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Editori

Università e diritto d'autore

di Denise Nannini notizia del 29 settembre 2010

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Un forte impegno contro la pratica, sempre molto diffusa, delle fotocopie illecite. Con questo intento, l’Università di Pisa aderisce alla campagna promossa dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN), che ha recentemente approvato una mozione sul rispetto dei diritti d’autore. L’Ateneo pisano, che attraverso la PLUS è editore esso stesso, ritiene dunque molto importante coinvolgere su questo tema l’opinione pubblica nazionale, l’intera comunità accademica e, più in particolare, i docenti e gli studenti, gli operatori dei copy center.
Secondo i dati pubblicati alcuni giorni fa dal «Corriere della Sera», infatti, la pirateria libraria sottrae ogni anno 350 milioni di euro all’intero settore - dagli autori alle tipografie - mettendo a rischio 4.000 posti di lavoro. Solo per i diritti d’autore, si calcola un mancato introito annuo di quasi 50 milioni di euro.
Proprio per sensibilizzare gli studenti alla questione, il CUN chiede che quest’anno le lezioni inizino con un appello da parte dei docenti universitari, perché è «comunque compito di chi svolge una funzione educativa da un lato trasmettere il messaggio che violare le leggi è un atto senza giustificazioni, dall’altro far comprendere che il libro ha un valore culturale inalterato nel tempo e non sostituibile dalla fotocopia usa e getta che trasforma la conoscenza acquisita in un bene di consumo».

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