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Editori

Turhan Günay e la casa editrice Evrensel vincitori dell’IPA Prix Voltaire 2017

di Alessandra Rotondo notizia del 3 agosto 2017

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L’editore Turhan Günay e la casa editrice Evrensel, entrambi turchi, hanno vinto l’edizione 2017 del Prix Voltaire, istituito dall’International Publishers Association (IPA) per riconoscere il coraggio di chi sostiene (e pratica) la libertà di pubblicazione.

Turhan Günay è uno dei dirigenti della Cumhuriyet Books, la diramazione del quotidiano «Cumhuriyet» dedicata all’editoria libraria, nonché direttore editoriale del «Cumhuriyet Book Supplement». Nel novembre 2016, Günay e dieci colleghi sono stati arrestati con l’accusa (infondata) di atti di matrice terroristica e hanno trascorso in carcere nove mesi di detenzione preventiva. Il processo ha avuto inizio il 24 luglio 2017 e si è concluso questo venerdì con la scarcerazione di Günay e altri sei imputati.

Evrensel – che significa «universale» – è invece una casa editrice il cui catalogo comprende libri in turco, curdo, armeno, assiro e arabo. A seguito dell’assunzione dei «poteri d’emergenza» da parte del governo turco, dopo il tentato colpo di stato del luglio 2016, le attività della casa editrice sono state sospese (i conti congelati e i beni sequestrati) per presunti collegamenti con la società Doga Basin Yayin, già chiusa con il decreto del 29 ottobre 2016.


La decisione del Comitato
Freedom to Publish dell’IPA di assegnare il premio all’editore Turhan Günay e alla casa editrice Evrensel (è la prima volta dalla sua nascita, 11 anni fa, che il riconoscimento viene vinto da due entità distinte), arriva in conseguenza alla volontà di rimozione delle «voci critiche» – dai media, dall’università, dall’intero ambiente culturale del Paese – manifestata senza rimorsi dal governo turco.

I vincitori sono stati scelti a partire da una rosa di finalisti con cui l’IPA ha voluto riconoscere l’impegno in difesa della libertà di espressione, oltre che in Turchia, anche in Cina, Corea del Nord, Iran, Myanmar. E a proposito della Cina, è di pochi giorni fa la notizia che l’associazione degli editori cinese (PAC) si fosse opposta alla scelta dell’IPA di includere Gui Minhai nella shortlist del premio: il vicepresidente dell’associazione aveva infatti chiesto all’IPA – senza ottenerlo – che Gui Minhai fosse rimosso dalla lista dei finalisti.
 
La vicenda di Gui Minhai è tristemente nota: editore e librario di Hong Kong, specializzato in pubblicazioni critiche verso il governo cinese, è stato rapito nell’ottobre 2015 per poi ricomparire in carcere in Cina, dove si trova ancora oggi, senza possibilità di assistenza legale o consolare. La richiesta del PAC non ha avuto conseguenze sulla selezione dei finalisti del premio Voltaire, a conferma dell’indipendenza dell’IPA. Tale autonomia costituisce, infatti, una condizione indispensabile affinché l’associazione possa continuare a essere una voce autorevole nel panorama internazionale per la difesa del diritto di libertà di espressione.
 
Kristenn Einarsson, presidente del Comitato Freedom to Publish, a proposito del conferimento del premio all’editore Turhan Günay e alla casa editrice Evrensel ha dichiarato: «La libertà di edizione in Turchia, oggi, è fortemente limitata: abbiamo per questo deciso di riconoscere l'immenso coraggio di quegli editori che continuano a fare il loro lavoro, nonostante i grandi rischi assunti. Turhan Günay è un editore, giornalista e critico letterario che ha dedicato la vita ai libri, e sta pagando un prezzo elevato per mano di un governo vendicativo. Evrensel rappresenta, invece, le molte case editrici chiuse su basi infondate, le centinaia di persone rimaste senza lavoro e l’impoverimento dell’editoria turca. Entrambi sono meritevoli di ricevere il Prix Voltaire perché incarnano la volontà di pubblicare liberamente in un Paese le cui autorità non si fermano davanti a niente pur di metterli a tacere».
 
La cerimonia di conferimento del Prix Voltaire 2017 si svolgerà alla cena di gala della Fiera del libro di Gothenburg, la sera del 29 settembre. I rappresentanti dei vincitori saranno invitati a ricevere il premio e a partecipare a un seminario sulla libertà di edizione organizzato da IPA, sempre lo stesso giorno.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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