Il tuo browser non supporta JavaScript!
Editori

Nuova alleanza per Il Castoro. «Con Tunué parliamo la stessa lingua»

di Denise Nobili notizia del 10 aprile 2018

Attenzione, controllare i dati.

Il libro per bambini e ragazzi e il graphic novel negli ultimi anni hanno dimostrato di essere i più capaci nell’offerta editoriale nostrana di innovarsi, di rispondere ai bisogni dei lettori, con un’offerta di titoli e di autori di qualità. Non è un caso che entrambi i settori sono in crescita ormai da qualche anno nel nostro Paese. È anche in questa direzione che va una nuova collaborazione annunciata durante un incontro a Tempo di libri, Rivoluzione graphic novel, tra due realtà editoriali di primissimo piano per i due settori: Editrice Il Castoro e Tunué.

Ciò che ha portato Il Castoro ad acquisire una partecipazione di maggioranza di Tunué è stato principalmente il riconoscere una visione condivisa di fare editoria, dei punti di contatto importanti. Da un lato c’è Tunué che da sempre ha un’attenzione particolare per il pubblico più giovane, con la collana Tipitondi, la prima in Italia a raccogliere storie a fumetti per ragazzi raccontate da sceneggiatori e illustratori italiani e stranieri. Dall’altro c’è Il Castoro, che ha alle spalle venticinque anni di esperienza nel settore ragazzi, con titoli di grande successo, e che da qualche hanno ha iniziato a mostrare il proprio interesse verso il graphic novel attraverso alcune pubblicazioni.

Abbiamo voluto fare qualche domanda a Renata Gorgani, direttrice editoriale del Castoro, in merito a questa acquisizione e ai vantaggi che porterà a entrambe le case editrici.
 


In che direzione si sta muovendo Il Castoro?
 
La nostra casa editrice è interessata ad ampliare il proprio mercato anche aggregando altre realtà editoriali dinamiche e progettuali. Siamo in una fase di mercato in cui è importante poter proporre una offerta di titoli il più ampia possibile e nel contempo coerente. Che sappia rispondere alle esigenze dei lettori che ci si è dati come riferimento. Non ci interessa avere più libri ma avere più progetti legati da una visione comune.
 
Questa acquisizione è segno di un grande interesse da parte de Il Castoro per il mondo del graphic novel. In un panorama ricco di diverse realtà specializzate in questo settore, cosa vi ha fatto innamorare proprio di Tunué?
 
Nel caso di Tunué sono due le ragioni per cui abbiamo deciso di iniziare questo percorso insieme. La prima è che da qualche anno abbiamo cominciato a pubblicare dei graphic novel per ragazzi e quindi ad avvicinarci al mondo affascinante dei libri a fumetti. I nostri primi libri in questo ambito sono stati dei buoni successi, in particolare i libri di Raina Telgemeier e il graphic novel sul terremoto di Silvia Vecchini e Sualzo, e ci hanno spinto a proseguire con maggiore determinazione in questo ambito. 

Tunué è una casa editrice tra le più importanti del mondo graphic novel, è stata la prima casa editrice a creare una collana specifica per i ragazzi e quindi è una realtà molto interessante per noi. C’è poi una seconda ragione, ancora più importante che ci ha avvicinato. Tunué è una casa editrice molto dinamica, fatta da persone che hanno voglia di inventare e di crescere. Si muove sia sul mercato internazionale sia in ambito italiano con una attenta attività di scouting. E poi, va detto perché per noi è importante, abbiamo capito di parlare la stessa lingua, di avere lo stesso entusiasmo e di poter condividere visioni e progetti.
 

 
Fin dall’annuncio, avete sottolineato che verrà comunque mantenuta l’autonomia e la riconoscibilità della produzione delle due case editrici. Cosa invece farà convergere e avvicinare le due realtà?

La forza di Il Castoro consentirà a Tunué di realizzare quanto hanno in mente per fare crescere la casa editrice. Cercheremo di entrare con forza nelle librerie, di parlare con i librai, di formarli e di portarli a considerare il graphic novel un genere con piena cittadinanza tra gli altri libri. Lavoreremo con i bibliotecari e con le scuole. Nel contempo Tunué porterà Il Castoro nel mondo delle fumetterie, che segue vie e regole diverse dalla libreria. Contiamo di poter migliorare anche in quest’ambito le performance di entrambi.
 
E dal punto di vista della presenza sul territorio attraverso eventi e fiere, cosa cambierà?
 
Insieme a Tunué cercheremo anche di presenziare alle fiere del libro e a quelle di fumetto, che sono molte di più, ottimizzando gli spostamenti. Le nostre case editrici sono diverse e complementari quindi significherà dare al pubblico una maggiore scelta e più occasioni. Si apre insomma un mondo, un mercato, un ambito nuovo e ne siamo assolutamente entusiasti.
 
Una considerazione sul futuro del graphic novel.

Da parte mia credo che la crescita del graphic novel nel mercato librario porterà nuovi lettori, attratti da un genere fresco, visivo e particolare. Tra i ragazzi sta già accadendo, perché i lettori più deboli sono attratti dai libri in cui la storia e raccontata con le vignette. Diario di una Schiappa con il suo straordinario successo ci indica la strada. Il graphic novel va esattamente in quella direzione. E penso proprio che con i lettori adulti accadrà lo stesso.

L'autore: Denise Nobili

Laureata in Filologia, mi sono poi specializzata e ho lavorato in comunicazione, approdando infine al Master in Editoria della Fondazione Mondadori. Sono interessata a tutto ciò che è comunicazione della cultura, nuovi media, e mi affascinano gli aspetti più pop e innovativi del mondo del libro.

Guarda tutti gli articoli scritti da Denise Nobili

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.