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Editori

Murdoch punta Simon & Schuster

di E. Draghi notizia del 23 novembre 2012

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Nell’era in cui la domanda «Dove compro un libro?» ha infinite risposte – dove anni fa bastava la parola libreria (e tutti sapevano esattamente a cosa ci si riferiva) – anche i grandi gruppi editoriali sono in crisi. È una battaglia che non si gioca più «in casa», i nuovi competitor vengono da mondi che una volta nulla avevano a che spartire con quello delle lettere.
È per questo che i big del mercato anglosassone stanno cominciando ad allearsi, l’abbiamo visto nelle scorse settimane con l’alleanza di Penguin con Betlesmann-Random House (Random House - Penguin nasce un nuovo colosso editoriale ), e lo vediamo oggi dal momento che Rupert Murdoch starebbe puntando all’acquisizione di Simon and Schuster. La fonte è il «Wall Street Journal» e questo dà alle indiscrezioni lo spessore di notizia dato che la testata fa parte anch’essa del News Corp del magnate australiano.
Murdoch aveva già provato, ma senza successo, ad aggiudicarsi Penguin e questo fa pensare che, l’acquisizione del colosso editoriale Simon & Schuster, rientri nella strategia dei colossi dell’editoria tradizionale per arginare lo strapotere di Amazon. C’è da dire che Murdoch ha interessi tentacolari che spaziano dalla televisione al giornalismo, dal cinema all’on line per cui c’è chi ipotizza che l’eventuale acquisizione gli consentirà di rafforzare la sua posizione sia sul mercato analogico che su quello digitale. A Murdoch, quindi, converrebbe puntare sulle piattaforme digitali dato che in America gli e-book pesano di oltre il 25% sulle vendite complessive di libri.
Secondo gli analisti del «Wall Street Journal» Simon & Schuster avrebbe un valore che si aggira intorno ai 600-800 milioni di dollari, con i suoi 1.400 dipendenti e autori di pregio.

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