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Editori

L'ufficio stampa al centro del primo di tre corsi AIE dedicati ai piccoli e medi editori

di Antonio Lolli notizia del 17 July 2019

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Le iniziative dell’AIE a supporto delle piccole e medie realtà editoriali si arricchiscono di un nuovo importante tassello: un ciclo di tre corsi, tenuti da professionisti del settore e pensati appositamente per i piccoli e medi editori, frutto di un’analisi effettuata nei mesi scorsi sui loro fabbisogni formativi. I corsi riguarderanno tematiche di stringente interesse per la loro attività. Si partirà dall’attività dell’ufficio stampa il 17 settembre, con il corso L'ufficio stampa, tra informazione, comunicazione e realtà aumentata, cui seguirà un incontro sviluppato su due giornate (il 7 e l’8 ottobre) dedicato alle strategie di promozione e distribuzione, per terminare con la gestione dei diritti editoriali il 5 novembre.
I tre appuntamenti si svolgeranno nella sede dell’AIE di Milano avranno un taglio concreto e operativo, per aiutare i piccoli e medi editori a sviluppare e consolidare la propria attività.
Il primo corso sarà appunto dedicato all’ufficio stampa, che oggi deve essere in grado gestire la relazione con il sempre più ibrido mondo dell’informazione – dalla carta stampata ai blogger e vlogger, ai gruppi di interesse che nascono attraverso i social – in modo da non limitarsi a dare informazioni sull’ultimo libro prodotto, ma di riuscire anche a raccontare sé stessi, suscitando curiosità e interesse. Le iscrizioni al primo incontro sono aperte fino a venerdì 26 luglio e le case editrici interessate possono contattare la segreteria organizzativa scrivendo a segreteria@ediser.it

«L’incontro vuole, da un lato, fornire il toolkit essenziale dell’ufficio stampa, dal comunicato alla conferenza stampa, dalla cartella stampa alla gestione della rubrica – racconta Maria Vittoria Gatti, docente del corso – che consente di diffondere le proprie informazioni alle testate potenzialmente più interessate; dall’altro, dare indicazioni utili per orientarsi nel mondo del web&social media management e raggiungere così gruppi di interesse specifici, con un’attenzione alla produzione di brevi video e un focus sull’uso della realtà aumentata per la promozione dei propri progetti editoriali. Oltre ai contenuti, anche le modalità sono pensate per essere di stimolo ai partecipanti: un taglio eminentemente pratico – con esempi concreti ed esercitazioni – e lo spazio per uno scambio di esperienze e un confronto su dubbi, errori e successi.


Quali sono gli aspetti più innovativi dell’attività di ufficio stampa che verranno trattati durante il corso?

Credo che uno degli aspetti più innovativi sia l’uso della realtà aumentata per promuovere i propri progetti editoriali. Intendiamoci, l’uso promozionale dell’AR ha già una decina d’anni. Tuttavia, finora è stato principalmente appannaggio di grandi marchi commerciali e, in editoria, la realtà aumentata è stata per lo più esplorata per la produzione di contenuti. Ma il comparire di piattaforme gratuite anche in questo campo apre nuove possibilità nella comunicazione e promozione del prodotto editoriale, anche con piccoli budget. Quel che conta è aver chiaro l’obiettivo della propria comunicazione e non aver paura di sperimentare strade nuove: due campi in cui i piccoli e medi editori sono solitamente molto forti.
Un altro aspetto di novità che il corso vuole mettere in evidenza è un approccio a tuttotondo all’attività di ufficio stampa. Il mondo dell’informazione è molto cambiato ma non sempre ce ne accorgiamo. A volte si corre perciò il rischio di cadere nello stesso errore che riscontriamo nei media: se loro stentano spesso a guardare al di là dei venti editori più blasonati, il rischio speculare è considerare che il mondo mediatico si esaurisca nelle venti testate giornalistiche più note. Esiste invece un mondo dell’informazione molto più vasto e vario, che va dalle testate specialistiche e quelle locali fino al mondo dei blogger e vlogger, che rappresentano comunità di interessi specifici e sono perciò tutt’altro che trascurabili. Per questo nel corso ci sarà anche il tempo per un'analisi della mappatura dei principali book influencer.

Ufficio stampa e mondo dell’informazione. Quali sono le ultime novità e gli sviluppi futuri di questo binomio?

Innanzitutto proprio questo aumentare degli attori in campo: non più solo giornalisti ma blogger, vlogger, influencer. Tutti condividono l’essere parte del mondo, sempre più variegato, dell’informazione e tutti vanno considerati, da parte dell’ufficio stampa, potenziali interlocutori. Eppure le differenze esistono: se da una parte il giornalismo ha regole chiare, un codice di condotta che prevede anche sanzioni pecuniarie e la possibilità di identificare sempre la responsabilità di un errore, lo stesso non vale nel web, dove ad esempio la verifica delle fonti, la correttezza delle informazioni e la separazione tra informazione e pubblicità sono lasciati unicamente al senso di responsabilità del singolo. Le novità non riguardano però unicamente aspetti critici: per restare nel campo dell’editoria, i social hanno consentito la nascita di gruppi di lettura ed esperienze di condivisione su singoli temi o autori che costituiscono un nuovo modo, partecipato, di intendere l’informazione, che si arricchisce di un elemento fondamentale: l’empatia. Imparare a dialogare con i lettori rispettandone il desiderio di un’informazione chiara e al contempo incontrandoli anche sul terreno dell’empatia è la nuova sfida che l’ufficio stampa editoriale dovrebbe raccogliere, per trasformarla in una nuova opportunità.

Maria Vittoria Gatti è docente del corso di Gestione di un ufficio stampa al Master in Professione editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano, oltre a essere consulente di comunicazione e ufficio stampa di varie realtà sociali e culturali.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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