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Editori

Il futuro è internazionale

di E. Draghi notizia del 5 dicembre 2012

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In un’ideale graduatoria dei meriti ascrivibili a Più libri più liberi, al via domani al Palazzo dei Congressi di Roma, c’è quello di aver saputo diventare un luogo d’elezione dove i piccoli e medi editori hanno potuto trovare spazio, visibilità e pubblico, non solo sul mercato italiano ma anche su quello internazionale.
La crisi impone infatti di ripensare le proprie strategie editoriali alla luce delle nuove opportunità evidenziate dalla trasformazione del mercato: in questi anni, all’interno dei più generali processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana, un’attenzione crescente ( e un altrettanto crescente peso sul conto economico delle case editrici) lo ha avuto la vendita di diritti (o le coedizioni con case editrici straniere). Insomma, ormai è un dato di fatto: la produzione dell’editoria indipendente italiana riscuote un forte apprezzamento anche all’estero come dimostrano, ad esempio, i tanti successi nell’export dei diritti per i libri dedicati ai ragazzi.
Per questo il 6 e il 7 dicembre torna in Fiera il Più libri più liberi Fellowship Program: il programma internazionale, che grazie alla collaborazione di Promoroma - Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, e dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ex ICE), consente agli espositori di promuovere ai colleghi stranieri le proprie opere e i propri autori che spesso non trovano adeguata visibilità nei maggiori appuntamenti internazionali.
Un’opportunità unica per presentare la propria produzione a un gruppo di 19 operatori stranieri qualificati (tra editori e agenti letterari), rappresentanti dei diversi segmenti editoriali, che visiteranno la Fiera in cerca di autori e libri italiani da tradurre e pubblicare all’estero. Il Fellowship Program di Più libri più liberi prevede inoltre momenti di confronto con gli espositori in uno spazio apposito nel quale sarà possibile svolgere operazioni di scambio di diritti.
C’è a questo proposito un’ulteriore novità: l’occasione privilegiata per interagire con la Cina che Più libri più liberi ha voluto offrire ai piccoli e medi editori presenti in Fiera. Per la prima volta infatti, 3 delegati di altrettante realtà editoriali cinesi (People’s Publishing House, SDX Joint Publishing Co, New Star Press) visiteranno la Fiera e, durante uno degli appuntamenti professionali organizzati in Fiera, presenteranno agli editori italiani le enormi opportunità che offre il mercato locale. 


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