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Editori

I contratti editoriali e la gestione dei diritti. Il corso AIE dedicato ai piccoli e medi editori

di Antonio Lolli notizia del 30 settembre 2019

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Continuano le iniziative organizzate dall’AIE a supporto delle piccole e medie realtà editoriali. Dopo il corso dedicato alle attività dell’ufficio stampa e quello incentrato sulle strategie di promozione e distribuzione, l’ultimo dei tre appuntamenti appositamente ideati per aiutare gli editori a sviluppare e consolidare la propria attività è in programma martedì 5 novembre presso la sede AIE di Milano. Il corso, interamente focalizzato sui contratti editoriali e sulla gestione dei diritti, sarà tenuto da Cristina Foschini, direttore dell’Ufficio diritti e acquisizioni del gruppo GeMS, con il coordinamento di Paola di Giampaolo (tutte le info sui contenuti e le modalità di partecipazione sono disponibili alla pagina dedicata sul sito dell’AIE). Una giornata di approfondimento e di confronto, che unisce indicazioni puntuali sulla normativa, consigli utili per gestire gli aspetti quotidiani dell’attività e la discussione di casi pratici. Nell’ottica di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti per mettere a punto una strategia efficace di gestione dei diritti editoriali primari e secondari e di affrontare così le sfide di un settore in continuo mutamento.

«Le sfide di oggi sono da ascriversi essenzialmente alla “rivoluzione digitale”, che ha cambiato profondamente il nostro lavoro editoriale – racconta Cristina Foschini –. Dalle modalità di ricerca dei libri (e dalla moltiplicazione delle fonti), ai nuovi diritti da acquistare (gli e-book e gli audiolibri), ai nuovi modi di promuovere i libri che però necessitano di essere in un qualche modo normati e previsti dal contratto, al cambiamento del mercato legato non solo ai libri digitali venduti via web, ma anche ai libri cartacei venduti sugli e-retailer. E si tenga conto del fatto che in molti casi non ci sono “precedenti” da seguire».


Quali saranno allora le competenze necessarie ai professionisti del settore?

Di fatto, il contratto è il primo documento che cronologicamente lega i rapporti tra autore ed editore e contemporaneamente è anche quello riassuntivo degli stessi. Le competenze necessarie saranno quelle legate al diritto tradizionale virate e ampliate nell’ottica di tutti gli sfruttamenti digitali, nella consapevolezza che le potenzialità della rete possono amplificare anche la possibilità di un libro di raggiungere il suo pubblico potenziale, ma restando nel pieno rispetto della tutela dei suoi diritti economici e morali.


Se è importante restare continuamente aggiornati per rispondere in modo opportuno alle nuove esigenze del mercato, quali saranno i principali contenuti trattati durante il corso?

L’individuazione dei nuovi titoli da pubblicare, distinguendo tra autori italiani e stranieri, legato anche alle specificità del catalogo del singolo editore, le fonti per l’attività di ricerca, tra le quali grande importanza rivestono le fiere, sia in Italia che all’estero (come ci si prepara a una manifestazione fieristica, su quali basi organizzare gli appuntamenti e come gestire un follow up). Poi la definizione dell’investimento e la contrattazione, gli elementi fondamentali del contratto con l’autore, con il traduttore e l’illustratore, la gestione dei diritti dopo la pubblicazione sia primari che secondari, la rendicontazione e le nuove tematiche di sfruttamento e protezione del diritto d’autore alla luce degli sviluppi del digitale. Si tratterà comunque di una conversazione tra colleghi e credo che una parte importante possa essere la richiesta di precisazioni o approfondimenti di chi parteciperà al corso.


Quali aspetti rendono importante la partecipazione a questo corso?

Fare editoria significa essere uno snodo attraverso il quale passa la comunicazione. Tutte le volte che ci si incontra tra persone che condividono le proprie professionalità e che le declinano in modo diverso penso sia estremamente utile. Gli editori, piccoli o grandi che siano, hanno in comune il fatto che vogliono trovare libri significativi, pubblicarli nel modo migliore possibile, nel rispetto del diritto d’autore. In molti casi piccolo editore può voler dire semplicemente che si è da meno tempo sul mercato e che quindi si è venuti in contatto con meno “variabili”. Incontrarsi con chi ha già fatto un pezzo di strada può essere utile nella consapevolezza che si deve sempre essere pronti a portare dei ritocchi o delle varianti alla propria attività.

Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 4 ottobre e le case editrici interessate possono contattare la segreteria organizzativa scrivendo a segreteria@ediser.it.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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