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Editori

Edizioni Sonda compie 30 anni. Tra impegno sociale e attenzione all’ambiente

di Antonio Lolli notizia del 6 dicembre 2018

Attenzione, controllare i dati.

Edizioni Sonda quest’anno festeggia un traguardo importante: trent’anni di attività. Un viaggio che dal 1988 a oggi ha portato la casa editrice a diventare un punto di riferimento per le tematiche legate all’ecosostenibilità, alla tutela degli animali e alla salvaguardia dei diritti sociali.

«Trent’anni di vita sono molti e possono essere vissuti come un soffio – racconta Antonio Monaco, fondatore della casa editrice –. L’atteggiamento della casa editrice verso il mondo è rimasto sostanzialmente lo stesso: esplorare i nuovi stili di vita, cercare strade efficaci per praticare una vita etica, offrire strumenti critici per capire alcuni meccanismi di funzionamento del male e, infine, far gustare la bellezza della vita attraverso storie divertenti e ben scritte.
Ciò che è cambiato riguarda soprattutto la consapevolezza professionale del mestiere di editore».


Un percorso che vi ha portato nel 2017 a stringere un’importante partnership con Il Castoro. Come si sta evolvendo?

Il Castoro è una casa editrice che ha saputo dare coerenza all’idea di realizzare libri belli, popolari e originali. È formata da uno staff di prim’ordine ed è riuscita a diventare la prima casa editrice indipendente per ragazzi italiana negli anni in cui si è manifestata la maggior crisi libraria del Paese. Per noi è innanzitutto un’esperienza formativa e oggi la partnership, che si è allargata anche a Tunué, si sta concretizzando in un salto professionale con l’introduzione di figure professionali specialistiche che lavorano trasversalmente per le imprese editoriali coinvolte.


Edizioni Sonda è da sempre una delle anime di Più libri. Un bilancio di questi anni?

Più libri più liberi è stato fin dall’inizio l’evento che ha saputo valorizzare la piccola e media editoria indipendente italiana. È stato un momento di presa di coscienza del suo peso e di affermazione della sua importanza: attraverso i dati, la comunicazione pubblica, il confronto culturale e, soprattutto, la rappresentazione del suo insieme. L’occasione per visualizzarla mettendo al centro i libri e i loro contenuti.
Proprio l’originale formula espositiva, che fissa un range di diversificazione minimo, consente agli editori di dare il meglio di sé senza troppa retorica e finzione.
La scelta di portare la fiera alla Nuvola, operata nell’ultimo anno in cui sono stato presidente del Gruppo dei piccoli editori di Aie, si è confermata lo scorso anno una decisione importante. Più ospitale per gli editori e il pubblico, più bella nella sua rappresentazione complessiva e più radicata nelle corde profonde della città di Roma, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini.





Quali sono i vostri prossimi progetti?

Non faremo celebrazioni per questi primi trent’anni, ma cercheremo di riscoprire e valorizzare le nostre radici. Ripubblicando alcuni titoli e rinnovando alcuni filoni e generi editoriali che abbiamo inventato o messo a punto negli anni. L’impegno sociale e ambientale oggi si esprime nella volontà di suonare un allarme sull’urgenza di alcune questioni: il cambiamento climatico, la sovrappopolazione, la riduzione della biodiversità, la rinascita di forme gravi di razzismo e intolleranza, la negazione o riduzione dei diritti delle minoranze, l’intensificazione dello sfruttamento animale e vegetale.
La scommessa della casa editrice è trovare le formule letterarie e linguistiche più comprensive e persuasive per raccontarlo. E in particolare valorizzare l’espressione artistica e il racconto disegnato.


E le prossime novità editoriali?

Ci sono due libri che mi stanno particolarmente a cuore e che usciranno a gennaio.
Innanzitutto Gli uomini con il triangolo rosa di Heinz Heger, la prima narrazione letteraria di un omosessuale sopravvissuto ai campi di concentramento tedeschi. Non è un fatto sconosciuto, ma il racconto in prima persona, la varietà degli episodi evidenziati, l’osservazione acuta sulle dinamiche psicologiche tra «vittime» e «carnefici» ne fanno un libro unico. Abbiamo voluto aggiungere un bel saggio dello storico Giovanni Dall’Orto sull’intolleranza e la repressione omosessuale durante il fascismo in Italia.
L’altro è un libro per ragazzi: La città in fondo al mare del giornalista Mauro Grimaldi e dell’illustratore Spartaco Ripa. Il racconto è ambientato nel mar Mediterraneo e si rivolge ai ragazzi a partire dagli 8 anni. Con delicatezza, ma anche con una tensione progressiva, fa scoprire e ricorda ad adulti e bambini che il «nostro» mare oggi non è popolato solo dai pesci (sempre meno in realtà), ma da una popolazione di genti diverse per età, provenienza e convinzioni, costretta a fuggire dalla propria terra, scommettendo su un’accoglienza e una disponibilità che non hanno trovato riscontro.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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