Il tuo browser non supporta JavaScript!
Editori

Dalle fake news ci salverà l’informazione lenta? Il caso Tortoise

di Alessandra Rotondo notizia del 22 maggio 2019

Attenzione, controllare i dati.

«Non diamo le notizie quando succedono, le diamo quando sono pronte» si legge sulla pagina di Tortoise su Kickstarter. Il progetto, una piattaforma di open journalism che s’identifica nel motto slow down, wise up è stata ideata all’incirca un anno fa da tre nomi noti nel mondo dei media anglosassoni e statunitensi. James Harding (ex direttore di BBC News), Katie Vanneck-Smith (per vent’anni nel gruppo Murdoch, gran parte dei quali in posizioni dirigenziali) e Matthew Barzun (ex ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito).

Dopo una campagna di crowdfunding di successo che ha raccolto oltre mezzo milione di euro e attirato più di 2.800 sostenitori, a gennaio 2019 Tortoise ha iniziato in beta la propria attività editoriale, pubblicando articoli e storie sul sito e l’app. Cinque al giorno, non una di più né una di meno.

Con i mesi si sono aggiunte due sezioni: una dedicata alla segnalazione delle breaking news, News Angles, sulle quali non si è ancora in grado di fare report approfonditi e Think In, un riassunto delle cinque «slow news» della giornata, cui se ne somma uno trimestrale più di scenario.

Al momento Tortoise si concentra su cinque temi principali: tecnologia, longevità, finanza, identità e risorse naturali. Il team editoriale si prende del tempo per riflettere su queste tendenze, confrontando idee, timori, speranze e condividendo le tracce per le discussioni future.




Il modello di business si sostanzia nell’offerta di una varietà di forme di membership (l’iscrizione, una tantum, costa 28 euro, cui va sommato il piano scelto con la periodicità opzionata). Pacchetti agevolati sono previsti per gli utenti con meno di trent’anni e per chi opta per una sottoscrizione lunga (3 o 5 anni). Una formula di sostenibilità che è parte integrante – anzi centrale – del progetto, puntando a diversificare le fonti di reddito e a offrire soluzioni sartoriali per il proprio pubblico.

L'idea alla base di Tortoise è aiutare i lettori a sentirsi meno sopraffatti dall’incessante flusso di news nel quale s’incappa tanto nei media tradizionali quanto sui canali social. E di conseguenza più informati e consapevoli. Ma l’obiettivo è anche quello di far maturare una prospettiva diversa sull’informazione e, più in generale, sui fatti del mondo, offrendo una fonte che sia ragionata, che non si limiti a dare la notizia ma faccia uno sforzo di decodifica e d’interpretazione. Una fonte che aiuti nella ricerca di soluzioni, anche.

Non ultimo, l’elemento della fiducia. In un panorama dell’informazione così condizionato dalla presenza di fake news e così esposto al rischio della manipolazione, educare l’utente a riconoscere e cercare un interlocutore attendibile è fondamentale: un investimento a tutela della libertà futura.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

Guarda tutti gli articoli scritti da Alessandra Rotondo

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.