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Editori

Contrasto. La fotografia alla ricerca di nuovi linguaggi

di Antonio Lolli notizia del 18 July 2018

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«La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell'intuito e della spontaneità. [...] Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. [...] È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere».
Con queste parole Henri Cartier-Bresson raccontava la sua visione e il suo approccio alla tecnica fotografica. Una citazione che si può trovare nel libro pubblicato nel 2004 da Contrasto e intitolato con il nome del grande fotografo francese. Fondata nel 1994, la casa editrice si è specializzata da subito nel mondo della fotografia, diventando anno dopo anno un punto di riferimento per la produzione editoriale di settore in Italia.

«Negli ultimi tre-quattro anni – racconta Roberto Koch, editore di Contrasto – abbiamo  sperimentato sempre di più la contaminazione della fotografia con altre realtà come la letteratura, il graphic novel e il cinema». Ne sono un esempio i titoli raccolti nelle collane Logos e In Parole, in cui le immagini dialogano con la parte testuale. Libri che hanno avuto un riscontro positivo da parte del pubblico proprio perché hanno permesso a più persone di avvicinarsi al linguaggio fotografico.

«Il nostro obiettivo è quello di proseguire in questa direzione di allargamento della cultura fotografica, coinvolgendo scrittori, giornalisti e personaggi famosi che possono contribuire ad aggiungere elementi di interesse intorno a un linguaggio che in questi anni ha raggiunto il massimo livello di popolarità possibile. In quest’ottica, recentemente abbiamo iniziato la pubblicazione di una serie di libri dedicati alle città italiane che, oltre agli scatti di grandi fotografi, riportano i contributi di alcuni cittadini “illustri” che riteniamo rappresentativi delle diverse città. Per il primo titolo – Io e Roma – abbiamo coinvolto Sabrina Ferilli, che da sempre è innamorata della Capitale e faremo la stessa cosa anche con le altre città.  Stiamo dirigendoci sempre di più anche verso la contaminazione con il graphic novel. A oggi abbiamo pubblicato due libri – Robert Capa. Normandia 6 giugno 1944, in cui si ripercorre la storia di una delle più celebri fotografie dello sbarco in Normandia, realizzata appunto da Robert Capa, e Cartier-Bresson, Germania 1945 – che racconta il periodo di prigionia del fotografo francese durante la seconda guerra mondiale. Ma abbiamo in programma altri titoli dedicati a grandi protagonisti della fotografia».


Una propensione allo scambio e alla commistione tra generi diversi che trova in una manifestazione come Più libri più liberi una vetrina in grado di dare la giusta visibilità alla propria produzione. Contrasto ha partecipato alla fiera romana fin dalla sua prima edizione, compresa l’ultima alla Nuvola, apprezzandone sia l’impatto architettonico che i risultati in termini di vendite.

«Il bilancio dell’edizione 2017 è sicuramente positivo – continua Roberto Koch –. Gli spazi a disposizione alla Nuvola ci hanno permesso infatti di poter contare su uno stand più bello, più arioso, più adatto a una fiera. La nuova sede ha suscitato una curiosità incredibile da parte del pubblico, che si è tradotta anche in un miglioramento dei risultati economici. Rispetto agli anni scorsi abbiamo infatti registrato un aumento del 30% delle vendite di libri. A mio parere si è anche riusciti a evitare l’unico rischio che poteva derivare dal trasloco in un luogo come la Nuvola: perdere l’identità della fiera. Più libri è la manifestazione della piccola editoria e quindi deve continuare ad avere una forte e precisa dimensione artigianale. Questa particolarità è stata confermata anche nell’ultima edizione, con un ulteriore beneficio in termini di gradevolezza e di impatto estetico. Resta forse ancora qualcosa da migliorare dal punto di vista logistico – penso per esempio alla gestione degli spazi per le presentazioni dei libri –  ma sono aspetti tipicamente legati alla nuova disposizione degli spazi e che saranno sicuramente superati nella prossima edizione».


L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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