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Editori

Audiolibri: primi risultati per gli editori Uk

di Alessandra Rotondo notizia del 21 maggio 2018

Attenzione, controllare i dati.

Non si ferma la crescita dell’audiolibro. Nell’ultimo periodo lo abbiamo scritto e riscritto sul Giornale della Libreria, guardando in prima battuta agli Usa, al Regno Unito e ai mercati anglofoni; e poi allargando lo sguardo verso gli altri Paesi dove il fenomeno sta acquisendo una certa consistenza. Senza dimenticare l’Italia, dove l’Osservatorio Aie (in collaborazione con Pepe Research) sulla lettura e i consumi culturali sta provando a descrivere la lettura attraverso uno spettro di fruizione sempre più frastagliato ed eterogeneo, dove non manca di manifestarsi il fenomeno audio.

D’altronde, i dati relativi al primo trimestre del 2018 che arrivano da alcuni tra i principali editori attivi in Uk non fanno che confermare la tendenza, mostrando un fatturato proveniente dagli audiolibri ancora convintamente in crescita.

La ceo di Simon & Schuster Carolyn Reidy ha affermato che le vendite di audiobook scaricabili sono aumentate del 43% nel primo trimestre del 2018. Una crescita sorprendete, attribuita anche alla progressiva digitalizzazione del catalogo audio dell’editore. Reidy si aspetta un ulteriore +10% entro la fine dell’anno, precisando che le buone prestazioni dell’audiolibro hanno contribuito a bilanciare le leggere flessioni delle vendite di libri stampati e di e-book.

HarperCollins ha dichiarato che i download di formati audio hanno coperto circa il 25% del fatturato proveniente dal digitale dei primi 3 mesi del 2018. Digitale che, a sua volta, ha rappresentato il 22% del fatturato totale: una quota rimasta pressoché invariata rispetto all’anno scorso, ma all’interno della quale gli audiolibri sono cresciuti.

Per Hachette è il 21% delle entrate a derivare dalle vendite di audiolibri e e-book. Per la carta come per i formati digitali, le vendite sono state trainate dagli autori best seller: primi tra tutti James Patterson, David Baldacci, Douglas Preston, Lincoln Child e Brad Meltzer.

Penguin Random House non ha diffuso dati specificamente riferiti agli audiolibri o ai formati digitali, ma negli ultimi quattro mesi ha senza dubbio ampliato la business unit dedicata. La divisione inglese del gruppo ha assunto Katie Bilboa come produttore esecutivo e Richard Lennon come direttore editoriale dei contenuti audio. Per il marketing è stato selezionato Derek Withshire, celebre sulla scena letteraria londinese per la creazione del podcast Mostly Lit: un mix di libri e cultura pop definito dalla Bbc e dal «Guardian» come il miglior podcast del 2017. Con l’assunzione di Withshire, Penguin Randome House Uk è la prima casa editrice inglese con un reparto marketing specificamente dedicato agli audiolibri.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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