Il tuo browser non supporta JavaScript!
Editori

Audible. A Più libri più liberi a caccia di storie

di Alessandra Rotondo notizia del 28 novembre 2019

Attenzione, controllare i dati.

L’audio sembrerebbe il formato più promettente dell’editoria digitale degli ultimi anni. Prove ne sono una serie di evidenze e fenomeni che si sono concretizzati sotto i nostri occhi nell’ultimo periodo. Basti pensare, ad esempio, al fatto che nel 2019 la Fiera del libro di Francoforte ha inaugurato la sua area dedicata; o al fatto che un anno prima, alla London Book Fair, l’audiolibro veniva definito il «golden child» dell’editoria.
 
Sappiamo che negli Usa il consumo di prodotti audio «parlati» (audiolibri, podcast, talk radio…) è cresciuto del 20% dal 2014. E lo ha fatto a scapito della musica, che negli stessi cinque anni è calata del 5%. Sappiamo, più in generale, che i prodotti editoriali «in cuffia» funzionano bene – e non da ieri! – sul mercato anglofono. Sappiamo che in ambito europeo, tra i fruitori di audiolibri più fedeli, ci sono i tedeschi, ma anche Spagna e Italia stanno sviluppando un loro interesse e mercato.
 
Sappiamo che non di soli audiolibri è fatta la dieta degli ascoltatori: il podcast, tra tutti, si sta affermando come format emergente, sperimentando pure applicazioni nel versante didattico-professionale. E soprattutto sappiamo che il panorama dell’audio, anche a casa nostra, è stato «aperto» dall’arrivo delle piattaforme all-you-can-listen. Prima tra tutte Audible, la company fondata da Don Katz nel 1995 e acquisita da Amazon nel 2008 che da più di tre anni ha portato la sua offerta di audiolibri, podcast e produzioni originali anche sul nostro mercato.
 
Per quest’edizione di Più libri più liberi Audible sarà tra le realtà presenti al Business Centre, l’area di cinquecento metri quadrati pensata esclusivamente per gli operatori professionali, inaugurata lo scorso anno. Operativa da mercoledì 4 a venerdì 6 dicembre, sarà il punto d’incontro di tutti gli attori del mondo editoriale (italiano e internazionale) interessati a dialogare con gli espositori della fiera.
 
 
L’arrivo di Audible in Italia ha aperto il mercato dei prodotti editoriali audio in digitale. Ma quale impatto ha avuto sulla comunità dei produttori locali di contenuti: gli editori?
 
Audible fin da subito ha cercato di raggiungere e instaurare una proficua collaborazione con tutti i rappresentanti della comunità editoriale: partendo dagli autori stessi, passando dagli agenti letterari, per arrivare ovviamente agli editori, dai più piccoli e indipendenti fino ai grandi gruppi editoriali. Ogni singolo componente della filiera è per noi un elemento fondamentale per raggiungere l’obiettivo di continuare a fornire ai nostri utenti il più ampio, equilibrato e completo catalogo di audiolibri e podcast in Italia.
Il rapporto con la comunità editoriale si sta sviluppando su due fronti paralleli e complementari: da un lato l’acquisto e la produzione dei migliori titoli già pubblicati (classici e contemporanei, fiction e non fiction, di genere o letterari); dall’altro un continuo sforzo per riuscire a pubblicare la versione audio in contemporanea con quella cartacea, per tutte le nuove uscite. 
 
 
A cosa può portare, anche operativamente, l’incontro tra la vostra realtà e i libri, gli autori, ma anche le competenze e le professionalità che animano una casa editrice? Insomma, cosa ci fate a Più libri?
 
In primo luogo, vogliamo raggiungere il consumatore finale anche attraverso la presenza a questo tipo di manifestazioni, per fare in modo che tutti gli utenti siano a conoscenza di quello che è un trend in continua espansione, e possano fare esperienza di un diverso modo di fruizione della letteratura. Inoltre, la presenza a Più libri più liberi ci permetterà di interfacciarci con realtà editoriali diverse, anche le più piccole, per vagliare insieme la possibilità di collaborare e dare voce a quante più storie possibili.
Audible offre un servizio aperto a tutte le realtà editoriali, indipendentemente dalle loro dimensioni. Gli stessi autori possono decidere di collaborare con noi per trasporre i propri libri in formato audio e offrirli a un pubblico più ampio.
 

Dal vostro punto d’osservazione, come si sta muovendo il mercato dell’audio in Italia?
 
Recentemente abbiamo presentato la ricerca Nielsen commissionata per studiare i consumi di quello che ormai è un vero e proprio trend. Diversamente dalla ricerca presentata a novembre 2018, quest’anno abbiamo deciso di ampliare il focus della nostra attenzione non solo ai podcast, ma anche ad audiolibri e altri servizi di streaming.
Da qui si evidenzia che i contenuti audio sono un prodotto di grande interesse per il pubblico italiano: più di 12 milioni di persone ascoltano abitualmente podcast, mentre gli audiolibri sono scelti dal 44% del pubblico di intervistati.
Consumi destinati a crescere ancora nel corso dei prossimi anni, alimentati dalla sete di conoscenza e divertimento che caratterizza gli italiani, i quali affermano di amare questi contenuti perché vogliono rilassarsi, divertirsi e imparare.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

Guarda tutti gli articoli scritti da Alessandra Rotondo

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.