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Editori

Amazon «buca» la muraglia cinese, dopo l'arrivo dell'App store rumors sul Kindle Fire

di E. Draghi notizia del 6 maggio 2013

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Secondo l’International publishers association (Ipa) quello cinese è il secondo mercato editoriale al mondo per fatturato totale: nel 2011 sono stati pubblicati in Cina 370.000 titoli, 41.000 in più rispetto al 2010. Inoltre sono in aumento anche gli scambi con l’estero: nel 2005 la Cina ha acquistato i diritti di pubblicazione di 9.300 titoli; nel 2008, 12.000; nel 2011, 15.000. Una crescita da non sottovalutare. Seguendo un percorso inverso, durante Francoforte sono stati comprati dalla Cina i diritti per 952 titoli nel 2000, 2.424 nel 2011, e circa 2.600 nel 2012. Anche la superficie espositiva è raddoppiata: 320 metri quadrati nella Buchmesse del 2000, 604 quest’anno.
Un mercato dunque dalle enormi potenzialità (si veda Editori e Cina, E. Refraschini, GdL, 12, 2012, pp. 29-30) ma non privo di ostacoli. La diffusione dei contenuti occidentali, soprattutto per quanto riguarda il mercato digitale, si scontra infatti con impedimenti di varia natura. Lo scorso ottobre parlavamo del mancato ingresso dei grandi player internazionali nel mercato cinese degli e-book a causa di condizioni strutturali non proprio incoraggianti, come per esempio la questione del prezzo (il libro digitale costa il 35% in meno rispetto a quello cartaceo) e il fatto che i cinesi prediligono la lettura su smartphone – circa 300 milioni di utenti stimati – rispetto a quella sui dispositivi dedicati.
Per queste ragioni è stato sorprendente quando, nel dicembre 2012, Amazon ha annunciato l’apertura del suo Kindle Store nella Terra di Mezzo  mentre è di pochi giorni fa la notizia che anche il suo App store è finalmente operativo. Ancora non si sa nulla sul numero di applicazioni disponibili ma il colosso di Seattle ha promesso che non mancheranno prodotti internazionali come Angry Birds e Temple Run né app come Tencent e Sina, realizzate da sviluppatori locali. Dopo l’annuncio di questo importante passo avanti sono cominciate le speculazioni sul prossimo sbarco del Kindle Fire in Cina dal momento che, come emergerebbe da alcune indiscrezioni, il device avrebbe ottenuto tutte le certificazioni tecniche necessarie ma pare essersi incagliato nei tempi lunghi della burocrazia.

 


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