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Editori

AIE, una storia che guarda al futuro. Domani a Roma per celebrare i primi 150 anni

di Redazione notizia del 10 settembre 2019

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Sarà un grande evento alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quello per la celebrazione dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori, in programma domani 11 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nata nell’ottobre 1869 come associazione di categoria del settore librario con il nome di ALI, rifletteva – nel quadro più generale di trasformazione del Paese – l’esigenza di un ammodernamento del settore che fosse analogo a quello già avvenuto in altre nazioni europee. Non a caso proiezione internazionale, formazione professionale e organizzazione di grandi eventi sono state sin da subito alcune tra le più importanti direttrici programmatiche che ne hanno orientato e tutt’ora ne orientano il lavoro.

Domani, a festeggiare la più antica associazione italiana di categoria, insieme al presidente Ricardo Franco Levi e a tutte le file dell’editoria ci saranno esponenti del mondo delle istituzioni, dell’industria e dell’economia, della cultura e dell’informazione. Oltre, naturalmente, a tutta la filiera del libro (tra gli altri il presidente di ALI Paolo Ambrosini, del SIL Cristina Giussani, dell’AIB Rosa Maiello, il presidente Romano Montroni e il direttore Flavia Cristiano del Centro per il libro e la lettura) e degli editori internazionali (il direttore di IPA José Borghino e il vicedirettore di FEP Enrico Turrin).

La «lettura» sarà la sfida centrale per l’editoria nei prossimi decenni. Lo sarà come lo è stata all’inizio della storia dell’Associazione e della trasformazione industriale del settore e del Paese. A un tema tanto nevralgico, in occasione di un compleanno tanto significativo, l’AIE ha voluto dedicare una pubblicazione, un «libro bianco» dall’emblematico titolo Sfida al futuro. La lettura e la capacità di competere del Paese, che proprio domani verrà distribuita al pubblico (e successivamente resa disponibile per l’acquisto in formato digitale).

Se 150 anni fa la grande sfida sostenuta dalla lettura era quella dell’alfabetizzazione, intesa come strumento irrinunciabile di crescita per l’Italia, oggi – in un contesto completamente mutato – si ripropone un tema analogo, sia al sistema delle imprese editoriali sia al Paese, perché «lettura» e «capitale umano» sono strettamente intrecciati. Come lo è la lettura (e quindi la qualità del «capitale umano») allo sviluppo economico e sociale, al raggiungimento di migliori indici di innovazione e di competitività sui mercati internazionali, alla qualità della vita dei cittadini.

Esiste un valore economico della lettura? Idealmente, è questa la domanda che percorre Sfida al futuro. E che trova risposta, soprattutto, negli esiti della nuova ricerca commissionata dall’AIE come aggiornamento di una precedente analisi del 2006, e realizzata da un pool di ricercatori dell’Università di Bologna e del Piemonte orientale: Antonello E. Scorcu, Laura Vici e Roberto Zanola.

Con l’ausilio di questo e di altri studi e ricerche che indagano la relazione tra «lettura» e «sviluppo» – culturale, economico, sociale – la risposta consegnata dalle pagine del «libro bianco» è una conferma. L’esistenza di un legame tra formazione del capitale umano e lettura continua a emerge come un dato di  fatto. Continua a emergere in un contesto in cui sia la «lettura» che le «forme di lavoro» hanno subito torsioni e cambiamenti radicali. Anche se nel quadro che si delinea, i rapporti tra lettura e formazione del capitale umano diventano più difficili da mettere a fuoco, aprendo a nuove domande più che a rassicuranti risposte. Una tra tutte: la lettura digitale – e i tempi e i modi della stessa – ha (avrà) la stessa efficacia nella formazione del capitale umano di quella che abbiamo riconosciuto al libro tradizionale? E l’avrà anche nel nuovo ecosistema educativo, produttivo, del lavoro, delle professioni che vediamo crescere attorno a noi?

La celebrazione di domani, a inviti e con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, è in programma a Roma nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica e si aprirà alle 11 con il video a cura di Rai Cultura 150 anni di libri. 150 anni di storia d’Italia. Moderata e coordinata da Paolo Mieli, e introdotta dall’intervento del presidente Ricardo Franco Levi (Essere editore: libertà e speranza), si snoderà tra gli interventi di Gian Arturo Ferrari (I primi 150 anni), della senatrice a vita Elena Cattaneo (L’avventura della conoscenza) e di Alessandro Baricco (I prossimi 150 anni).

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