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Distributori

Mondadori Retail sbarca nella Gdo

di Andrea Collivignarelli notizia del 15 ottobre 2019

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L’esperimento nato dalla partnership fra Mondadori Retail e Iper, La grande i ridisegna il panorama della distribuzione del libro nella Grande distribuzione organizzata: l’ipermercato di Seriate (BG), all’interno del centro commerciale Alle Valli, è il primo a ospitare un «banco libri» a marchio Mondadori, segnando con l’inaugurazione di sabato scorso lo sbarco dell’azienda di Segrate nel circuito della Gdo.

Mondadori Point a Seriate

I libri hanno sempre trovato posto nei centri commerciali, ma, tradizionalmente, in due spazi molto diversi: o nelle librerie – di catena o indipendenti – situate nelle gallerie, o all’interno dei supermercati, in un banco libri rifornito da distributori specializzati. Qui, invece, le due soluzioni si fondono in modo innovativo in una sola, e il banco libri diventa una sorta di libreria di catena che si inserisce fluidamente nell’articolazione dell’ipermercato.

Il format scelto per entrare nel più grande Iper d’Italia è quello del Mondadori Point, dal concept più agile e innovativo: pensato inizialmente per edicole e cartolibrerie, qui viene trasposto fra le corsie dell’ipermercato ed è gestito direttamente da Mondadori Retail: 200 metri quadrati di superficie, quattro addetti, oltre 5 mila titoli di libri (fra novità e catalogo) e prodotti di cartoleria.

A quest’offerta si aggiunge l’integrazione con il digitale, sempre più indispensabile nell’ecosistema di catena, attraverso i servizi Pick Up Point e Prenota e ritira. Attingendo in questo modo all’intero assortimento di Mondadori Store, offerta impensabile per il banco libri tradizionale.

«Grazie a questa partnership, che segna il debutto della nostra insegna anche nella grande distribuzione organizzata, possiamo moltiplicare i canali di relazione con il pubblico. Dalle grandi città ai centri più piccoli», ha commentato Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail.

La nuova formula con cui Mondadori entra nella Gdo sfida – e dovrà fare i conti – con la lunga crisi del banco libri nella grande distribuzione. Assenza di best seller significativi e crescita costante dell’e-commerce (Amazon su tutti, ma non solo) sono  gli ingredienti principali di questa crisi, di cui avevamo già scritto; ma non solo. Complice anche la recessione, la quota di mercato (trade) di supermercati, ipermercati e grandi magazzini ha subito nell’ultimo decennio una contrazione del 60%, perdendo così, nella competizione con l’online e con le librerie di catena, più punti delle librerie a conduzione familiare, che sembravano l’anello fragile della filiera distributiva.

Un altro colpo per la Gdo è stata la chiusura, l’anno scorso, di Mach2 Libri, leader nella distribuzione a supermercati e Autogrill; molti punti vendita sono rimasti sforniti per diversi mesi, con una perdita per il settore editoriale stimata in 5-6 milioni di euro.

Ma – pur sofferente, pur assottigliato nella varietà dell’offerta – il banco libri della Grande distribuzione organizzata continua a svolgere una funzione di presidio soprattutto là dove il retail è assente: circa 900 mila lettori comprano libri esclusivamente in questo canale, spendendo a testa mediamente 29 euro all’anno. Come evidenziato dal Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018, si tratta in media di un pubblico che legge poco, con reddito e titolo di studio inferiori a quelli di chi frequenta le librerie, e che, con la riduzione – o la scomparsa – dei libri nella grande distribuzione, non è scontato trasmigri verso altri canali (l’online su tutti). Questi «deboli» lettori potrebbero anzi abbandonare la lettura per rivolgersi a forme alternative con cui impegnare il proprio tempo, più semplici da fruire, più accessibili e, a volte, gratuite.

L'autore: Andrea Collivignarelli

Dopo essermi laureato in Lettere all’Università degli Studi di Milano, ho intrapreso il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e AIE. Oggi collaboro presso la redazione del Giornale della Libreria e l’Ufficio studi di AIE, dove approfondisco il mio interesse per il mondo dei libri e della cultura, soprattutto nei suoi aspetti sociologici e di mercato.

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