Il tuo browser non supporta JavaScript!
Distributori

Ibs, Libraccio e MYmovies: Roberto Miglio «così cambiano le Messaggerie»

di E. Vergine notizia del 12 febbraio 2013

Attenzione, controllare i dati.

Grandi cambiamenti in casa Messaggerie. È di pochi giorni fa la notizia che Ibs.it, Internet book shop Italia (società Emmelibri-gruppo Messaggerie), ha incorporato il sito Libraccio.it, il portale legato al marchio Libraccio e specializzato nell'editoria scolastica nuova e usata. 
Il Libraccio è entrato in Ibs.it con una quota del 5,2%, resta in mano a Emmelibri-gruppo Messaggerie il rimanente 94,8% del capitale. Questa fusione è stata salutata dai media come una mossa strategica volta a consolidare il mercato dell’editoria italiana on line.
Ma non è finita qui, Ibs.it ha infatti ceduto il 51% della società Mo-Net, titolare del sito MYmovies.it, il più noto database italiano on line di cinema, al Gruppo l'Espresso. Ibs.it rimane comunque il partner commerciale di riferimento per MYmovies.it continuando ad essere soci con il 15%.
Abbiamo chiesto a Roberto Miglio (direttore generale Messaggerie Italiane) di spiegarci il senso di questi ultimi cambiamenti.
«Sul fronte digitale è oggi in corso una grande sfida  che vede il mondo dell’e-commerce italiano in competizione con grandi player internazionali del calibro di Amazon ed Apple. Per riuscire a non perdere terreno è necessario adottare una strategia competitiva in un momento in cui le risorse finanziarie sono limitate a causa della crisi economica generale: da qui la decisione di far leva su i nostri punti di forza con un’azione che si articola su due livelli. Da un lato stiamo cercando di sfruttare le nuove possibilità del digitale per individuare strategie di sviluppo nuove, che valorizzino quello che è il core business del Gruppo Messaggerie: la vendita di libri fisici. Abbiamo dunque pensato di rafforzare Ibs.it ampliando l’offerta on line di libri cartacei anche verso il settore della scolastica che da anni vedeva Messaggerie, insieme col gruppo il Libraccio, leader nel canale delle librerie fisiche grazie ad un’offerta congiunta di libri «trade» e libri scolastici nuovi e usati. Non abbiamo fatto altro quindi che portare a compimento questa strategia anche sul fronte on line valorizzando lo sviluppo e la crescita del libraccio.it.
Dall’altro abbiamo deciso, come dicevo, di concentrarci sulle competenze forti del Gruppo Messaggerie, evitando di disperdere risorse ed energie su più filoni e focalizzandoci invece sulle nostre posizioni di leadership. In questo quadro rientra la cessione del 51% della società Mo-Net, titolare del sito MYmovies.it, al gruppo Espresso. Se è vero infatti che MYmovies ha per il sito di Ibs.it una funzione sinergica è vero anche che non rientra strettamente nel nostro core business trattando di cinema e basando lo sviluppo dei ricavi sulla raccolta pubblicitaria, abbiamo deciso per questo di creare una partnership con il Gruppo l’Espresso-la Repubblica, avvalendoci della forza della loro concessionaria di pubblicità,  per dare a Mymovies un ulteriore sviluppo anche in funzione del rafforzamento di Ibs.it».

Quale sarà il futuro dell’e-commerce italiano? Come diventare più competitivi rispetto agli operatori stranieri?
«Ibs.it è leader per quanto riguarda i siti italiani di e-commerce. Naturalmente però ci troviamo a confrontarci con Amazon che, operando a livello internazionale, ha dimensioni e ampiezza di strategie molto maggiori di quelle che abbiamo noi. Dunque la scelta non è quella di tentare un confronto diretto con Amazon che, alla luce di quanto detto in precedenza, sarebbe impossibile ma sfruttare le caratteristiche che rendono forte Ibs.it. Prima di tutto il fatto di essere più radicati in Italia ci consente e ci aiuta a portare avanti e potenziare la strategia «fisico-digitale» basata sulla coesistenza del canale di vendita tradizionale con quello on line. Per questo le nostre librerie recentemente sono passate dalla storica insegna Melbookstore a quella Ibs.it (vedi anche Nascono le librerie Ibs.it ndr), per sottolineare la sinergia col nostro portale e evidenziando la loro trasformazione – con gradualità – in punti vendita preposti anche al digitale andando a configurarsi anche come sbocchi fisici per la vendita on line.
Dall’altro lato, si stanno facendo dei tentativi in direzione dell’ampliamento dell’offerta on line del sito Ibs.it. Anche qui senza la volontà di imitare Amazon, che essendo un grande distributore internazionale include le merceologie più disparate, ma andando a scegliere, dopo un’attenta analisi del mercato, i prodotti più vicini ai libri per modalità d’acquisto e profilo degli acquirenti. Da qui la decisione di includere, oltre ai libri scolastici, i giocattoli e poi gli articoli sportivi nella nostra proposta in direzione di un ampliamento, seppur molto mirato, verso merceologie diverse dal libro».


Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.