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Distributori

Crisi & editoria, rafforzare le partnership può essere la exit strategy?

di L. Biava notizia del 3 settembre 2013

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Qualcosa si muove nel grande mondo della distribuzione del libro fisico e una panoramica di quanto avvenuto nelle scorse settimane tra librerie e distributori - ultima notizia in ordine di tempo il rafforzamento della partnership di Messagerie Libri con Ceva Logistics - sembra restituire l’idea che qualche risposta positiva alla crisi si possa effettivamente ipotizzare.
Osservando alcuni degli eventi più significativi degli ultimi mesi quella che si può riconoscere è prima di tutto una certa tendenza da parte dei soggetti di volta in volta in gioco, siano essi distributori o librerie, a rafforzare quando possibile le partnership commerciali con altre realtà.
Basta pensare a quanto successo nel mondo della distribuzione cattolica con la nascita di Proliber, il polo che dopo anni di tentativi riunisce i rami distributivi di tre importanti gruppi editoriali (i Dehoniani di Bologna, il Messaggero di Padova e Elledici di Torino), in una nuova società che risponde all’esigenza di unire le rispettive esperienze sul piano tecnico e organizzativo a vantaggio del libraio. Uniti per offrire una qualità del servizio più alta, insomma, anche perché il libro religioso, che pure continua a mantenere come sede d’elezione gli scaffali delle librerie specializzate, è ormai uscito dalle cosiddette «librerie buona stampa» per approdare in quelle generaliste, nelle catene laiche e sui banchi della GdO.
Sul fronte della libreria lo stesso spirito imprenditoriale lo ritroviamo nel recente accordo tra Galla 1880, azienda storica di tradizione libraria ed editoriale con 5 punti vendita a Vicenza e provincia, e Libraccio che grazie alla partnership entra nel capitale delle librerie di Alberto Galla rilevandone il 50%. In questo caso a unirsi sono una grande catena e una altrettanto affermata realtà locale che cede parte della propria indipendenza e raccoglie i benefici e la stabilità che una struttura dalla forza commerciale del Libraccio può garantire in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando.
Competitività e condivisione del rischio sono alla base anche del rafforzamento della partnership di Messaggerie Libri con Ceva che mediante questo accordo affida all’operatore logistico la totalità dei servizi di logistica, facendo confluire da settembre nella Città del libro di Stradella, uno dei più grandi poli logistici multi-cliente dedicati all’editoria, il rifornimento alle librerie (oggi svolto presso il centro distributivo di Carpiano), nonché la completa gestione delle rese e del magazzino editoriale, oggi svolte anche in magazzini diversi. Complessivamente, verranno così movimentate oltre 50 milioni di copie all’anno su una superficie dedicata di 37mila mq, corrispondenti a circa la metà della superficie totale della Città del libro.
«È una scelta ci consente di semplificare i processi e la filiera attraverso l’eliminazione dei trasferimenti tra magazzini diversi, offrendo allo stesso tempo scalabilità di spazi e servizio – commenta in una nota Claudio Fanzini, consigliere delegato di Messaggerie Libri – con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la completezza nell’evasione degli ordini, mantenendo inalterati gli attuali livelli di servizio».

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