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Distributori

Australia: passo avanti per ridurre le barriere di importazione di titoli esteri

di E. Vergine notizia del 29 giugno 2012

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Cambiamenti in corso per l’industria del libro in Australia. Il Governo Federale ha annunciato un piano per ridurre le barriere di importazione consentendo ai libri un accesso più veloce nel Paese. Tuttavia i librai sembrano tutt’altro che soddisfatti del provvedimento che giudicano insufficiente a produrre un cambiamento vero.
Le regole attuali infatti impediscono alle librerie di importare dei libri di loro iniziativa se un editore locale li importa a 30 giorni dalla loro pubblicazione o rinnova la sua scorta entro 90 giorni.
Il nuovo progetto prevede che gli editori australiani decidano se importare o no una novità entro 14 giorni e rinnovino l’ordine entro un eguale periodo di tempo. I dettagli del piano saranno definiti da un nuovo organo, il Book Industry Collaborative Council.
La riduzione del tempo a disposizione degli editori per aggiudicarsi il diritto di importazione di un nuovo titolo dovrebbe consentire ai librai un accesso più immediato alle novità – o tramite l’intermediazione di un editore locale o autonomamente – tuttavia, se questa iniziativa è certamente da considerarsi un passo avanti nella giusta direzione, non può certo considerarsi sufficiente per produrre un cambiamento profondo nel commercio librario australiano. Di tale opinione è anche Steve Cox, managing director di Dymocks, che ha dichiarato che il provvedimento non è sufficiente per poter garantire ai lettori di ricevere i libri velocemente e a un prezzo competitivo.


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