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Curiosità

Vietnam nel mirino dell’Ipa: ancora sulla libertà di stampa

di E. Vergine notizia del 19 gennaio 2012

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La libertà di stampa è un diritto. Un diritto che purtroppo non viene rispettato sempre e ovunque. Per questo motivo, ormai da anni, l’International publishers association (Ipa) – l’organizzazione non governativa che rappresenta nel mondo l’editoria libraria e giornalistica – sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione e tutela a favore del rispetto globale della libertà di stampa.
Di recente nel mirino dell’associazione è finito il Vietnam. Nel 2011 le autorità vietnamite hanno infatti arrestato e poi perseguitato il loro connazionale, poeta ed editore, Bùi Chàt (che guarda caso è anche referente Ipa per la libertà di stampa). L’organizzazione internazionale ha dunque aperto un’indagine volta a verificare quale sia in effetti lo stato reale della libertà di stampa in Vietnam. Dal suo primo rapporto è ora emerso che, nel paese asiatico, il monitoraggio sotto il quale passano i libri, così come qualsiasi altro materiale stampato, è un processo altamente burocratico e complesso, opaco e alle volte perfino irrazionale per cui si auspica che le autorità vietnamite giungano presto a una soluzione. Il documento realizzato lo scorso anno, intitolato «La libertà di stampa in Vietnam: tra Kafka e la Logica Thang Bom» , è stato ora diffuso in tutto il mondo ed è disponibile qui.


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