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Curiosità

The ____'s wife. Quante «mogli» ci sono nei titoli dei libri?

di Alessandra Rotondo notizia del 29 ottobre 2019

Attenzione, controllare i dati.

Quante mogli ci sono nei titoli dei libri? E perché? Sono le domande sorte nella redazione di Booknet Canada quando, girovagando in rete, hanno cominciato a cogliere un’abbondanza di occorrenze per quei titoli che declinano la struttura The ____'s wife (La moglie del ___), con tutte le variazioni del caso possibili e immaginabili.

Un dichiarato e corposo amore per i dati li ha spinti ad andare oltre le generiche supposizioni, alla ricerca di un approccio più analitico. «Per la nostra indagine ci siamo rivolti a SalesDatascrive Elizabeth Barker – il servizio di monitoraggio delle vendite, in Canada, dei libri in lingua inglese. E abbiamo scremato i titoli (tra quelli che hanno totalizzato vendite dal 2005 in poi) in cui compare la parola "moglie". Ne abbiamo trovati più di 2.500».

Il passo successivo è stato analizzare il data set e ridurlo ai soli titoli che rispettassero una serie di caratteristiche cercate. «Abbiamo rimosso quelli nei quali la parola “moglie” veniva usata per indicare un concetto e mantenuto quelli che lasciavano supporre ci si riferisse a un personaggio con un ruolo nella storia. Per fare un esempio, abbiamo inserito Cowboy takes a wife nella categoria “concetto” e The cattle baron's unexpected wife nella categoria “personaggio”». Ciò ha portato il campione a 874 titoli, che sono stati ancora distinti in due gruppi: quello dei titoli «descrittivi» (La moglie *inserisci-qui-un-aggettivo*) e quello dei titoli «possessivi» (La moglie del *inserisci-qui-la-professione-o-un-altro-attributo-del-marito*). Due gruppi che si sono dimostrati grossomodo simili per popolosità.

«I dati raccontano l’appassionante storia di una tendenza, già fiorente, che è decollata in modo nauseabondo a metà degli anni Duemila» continua Barker. Per quanto riguarda la prima grande distinzione – quella tra fiction e non fiction – si nota che la stragrande maggioranza degli 874 titoli analizzati si colloca (era scontato ipotizzarlo) nella prima categoria: 78% vs 22%.

«La ragione principale per cui abbiamo iniziato questa ricerca è stata il desiderio di capire che tipo di libro ricorresse al modello di titolo The ____'s wife». Se una buona percentuale del campione (il 34%) punta in maniera piuttosto ovvia al genere romance, va detto che la formula viene usata in una molteplicità di casi: dalla fiction generale alla non fiction religiosa, dalla biografia/autobiografia, al romanzo storico, al thriller… E una correlazione può essere colta anche tra genere (o sottogenere) dell’opera e variazione sul tema della formula The ____'s wife. Nel romance, per esempio, è difficile che si presenti nella sua purezza, mentre sarà piuttosto comune trovare qualcosa di questo tipo:


Ma anche all’interno dello stesso romance si presentano delle variazioni piuttosto significative. Il romanzo rosa di ambientazione cristiana, sempre per fare un esempio, se da un lato tende a preferire il modello nella sua purezza (la moglie di Ben, la moglie di Francis, la moglie ideale), quando esplora l’ambito delle professioni – del marito, naturalmente – lo fa giocando in casa: la moglie del pastore, la moglie del predicatore, la moglie del reverendo.

Altre osservazioni interessanti possono essere suggerite incrociando il genere d’appartenenza con l’anno di pubblicazione (ma tenendo sempre conto che il set di partenza non contiene tutti i libri mai scritti/pubblicati con «wife» nel titolo, ma solo quelli che, dal 2005, hanno venduto almeno una copia sul mercato canadese in lingua inglese).

«I dati mostrano una tendenza iniziata con la fiction romantica e la saggistica che nel corso dei decenni è fluita in una più pronunciata [per quanto disomogenea] diffusione tra i generi». Dopo il boom degli anni Duemila (sia di mogli nei titoli che della quota del rosa all’interno dell’insieme), al graduale declino dell’offerta (o della domanda? O di entrambe?) si è affiancata anche una diversa distribuzione tra sottogeneri (dal 2015 notiamo, ad esempio, una decisa crescita dimensionale della quota del thriller).


Cosa vuol dire tutto questo? Come possiamo interpretare queste informazioni?
si chiedono piuttosto sardonicamente dalla redazione di Booknet Canada. «L’unica cosa che abbiamo davvero dimostrato è che da tempo immemore vengo pubblicati molti libri che, a partire dal titolo, descrivono le donne in termini di status relazionale o vi si riferiscono come al risultato raggiunto da qualcun altro». Ma negli ultimi dieci anni, rassicurano, oltre a una nuova consapevolezza del pubblico, si è manifestata anche la tendenza a usare questo modello di titolo per i più disparati generi e libri, tanto che, a farne una lista, il risultato non sarebbe affatto un gruppo omogeneo. Per questo, consigliano, oltre a non giudicare un libro dalla copertina è forse anche il caso di non giudicarlo dal titolo (o di usarne uno che sia più aderente al contenuto: e qui la strizzata d’occhio va agli editori).

In ogni caso, se il «genere delle mogli» vi ha appassionati ed è lì che volete cercare la vostra prossima lettura, la tabella sul fondo dell’articolo vi consentirà di farlo. Incrociando la sottocategoria (in colonna) con la professione del marito (in riga): dalla moglie del sultano alla moglie del sellaio, passando per quella del mutaforma (!).

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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