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Curiosità

Svizzera verso il prezzo fisso

di R. Cardone notizia del 1 January 2010

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Il Conseil des Etats – l'equivalente del nostro Senato – della Confédération Helvétique ha deciso di assegnare alla Commissione dell'economia la formulazione di un progetto di legge per regolamentare il prezzo dei libri.
Il Conseil des Etats, che ha votato con 23 voti favorevoli contro 15, ha raccolto a dicembre scorso le sollecitazioni trasmesse dal Conseil national, nonostante la Commissione dell'economia si fosse rifiutata, in ottobre, di prendere in considerazione il problema perché la maggioranza dei suoi membri si era dimostrata sfavorevole ad una regolamentazione. Il fatto che le due principali istituzioni svizzere siano tornate sul problema (il Conseil national è più o meno l'equivalente del nostro parlamento) è, secondo gli operatori del settore, un segnale più che positivo: «La decisione del Conseil des Etats è un segnale forte per una legge sulla regolamentazione del prezzo e un'eccellente notizia sui tempi di avanzamento del dossier», ha dichiarato Jacques Scherrer, segretario generale dell’Association suisse des diffuseurs, éditeurs et libraires (Asdel).
La regolamentazione del prezzo in Svizzera è da tempo al centro di un serrato dibattito perché il mercato locale è fortemente dipendente dall'editoria tedesca (e solo in parte da quella francese), presente nel territorio della confederazione sia con catene librarie sia con filiali delle case editrici. L'importazione di libri tedeschi ha creato da tempo uno squilibrio sui prezzi con i libri stampati dagli editori svizzeri che, va da sé, non possono reggere la concorrenza sia in libreria sia dei retailer on line oltre confine. Al tempo stesso, un’altra fonte di squilibrio sono i costi dell'importazione che sono caricati sul prezzo di vendita al pubblico in proporzione alle diverse condizioni di vendita, titolo per titolo e casa editrice per casa editrice, che intercorrono tra editori tedeschi e retailer svizzeri e tedeschi con proprie filiali in Svizzera
Il problema è in parte analogo per la Svizzera francese, dove il prezzo dei libri è giudicato troppo alto e dove un numero sempre maggiore di lettori trova più conveniente comprare on line sui siti francesi. La Commissione dell'economia dovrà prendere in considerazione anche gli esiti di un'inchiesta avviata nel febbraio del 2008 dalla Commissione della concorrenza contro i grossisti (che interessa anche i retailer francesi come la catena Payot). La scadenza per il progetto di legge imposta dal Consiglio di Stato è la prossima primavera
 

 

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