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Curiosità

Ottantanni fa il Rogo dei libri di Berlino, Radio3 lo ricorda con una programmazione speciale

di P. Sereni notizia del 1 gennaio 1970
Proprio oggi, 10 maggio, in una triste giornata di primavera del 1933, Goebbels ordinava il tragico rogo dei libri di Berlino. Per Hitler, gli autori di gran parte del pensiero e della letteratura erano impuri, politicamente sgraditi o semplicemente «degenerati».
A finire nel rogo (ma molti altri, meno spettacolari si erano tenuti per tutti i mesi precedenti in tante altre cittadine tedesche) fu un campionario straordinariamente onnicomprensivo della cultura internazionale contemporanea (ebraica e non ebraica): Lenin e la Luxemburg, Einstein e Freud, Kafka e Musil, Thomas Mann e Brecht, Rolland e Proust, Hemingway e Dos Passos, Gorkij e Majakovskij.
Una data questa che ci costringe a riflettere sul valore dei libri e il loro futuro e sono tante le iniziative per commemorare questo momento buio della storia occidentale. Tra tutte, ricordiamo quella di Radio3 i cui programmi nel corso della giornata adotteranno simbolicamente un testo (o un autore) tra quelli bruciati in quel 10 maggio 1933: da Qui comincia, che adotta Rosa Luxemburg, a Prima pagina, con Tecnica del colpo di Stato di Malaparte, a Radio3 Scienza con La relatività di Einstein, a Fahrenheit che ha chiesto agli ascoltatori quali libri salvare (tra i più segnalati quelli di Walter Benjamin). Di ogni testo verrà ricordato il messaggio e raccontata l'importanza di quei tomi che i nazisti volevano eliminare perchè, come spiega Marino Sinibaldi, direttore di Radio3: «L'anniversario è l'occasione in primo luogo di raccontare una tragedia e, nel nostro piccolo, di risarcire le vittime».

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