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Curiosità

Netflix. Apre in Spagna il primo centro europeo di produzione

di Alessandra Rotondo notizia del 1 agosto 2018

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Perseguendo una strategia di localizzazione dei contenuti che guarda con sempre maggior convinzione ai mercati del vecchio continente, Netflix ha scelto Madrid per aprire il suo primo centro di produzione media in Europa. Lo farà a Ciudad de la Tele, i faraonici studios del Grupo Secuoya che si dispiegano su un’area di 20 mila metri quadrati nella cittadina di Tres Cantos, a venti minuti a nord di Madrid. Un polo la cui realizzazione ha richiesto un investimento da 20 miliardi di euro.
 
Netflix occuperà tre padiglioni da 1.200 metri quadrati ciascuno e potrà contare su una partnership pluriennale con il Grupo Secuoya, che svilupperà e gestirà il campus e fornirà in via esclusiva servizi di gestione e produzione alla company statunitense.

Il nuovo centro sarà la roccaforte dei contenuti originali Netflix in castigliano, sia attuali che per gli anni a venire. Compresi i film e le serie che hanno decretato il successo del servizio in Spagna: da Paquita Salas a Las chicas del cable, fino al globalmente celebre La casa de papel.

D’altronde, in Spagna, Netflix paga un cast da oltre 13 mila membri, compresi i tecnici, lo staff e le comparse. Un cast che nel 2018 ha lavorato (e ancora lavorerà) alla realizzazione di 20 produzioni originali in giro per la penisola iberica. «La Spagna ha un incredibile potenziale creativo da indirizzare verso la creazione di contenuti innovativi e coinvolgenti, e siamo entusiasti di rafforzare il nostro investimento nel cuore culturale di Madrid: da San Sebastian a Santiago del Cile e da Toronto a Tokio, le produzioni spagnole sono apprezzate dagli abbonati Netflix di tutto il mondo» ha dichiarato Erik Barmack, vice presidente per le produzioni originali internazionali. «L’apertura del nostro primo hub di produzione europeo creerà nuove opportunità per l'incredibile talento iberico, oltre a dimostrare il nostro impegno nella creazione di contenuti originali per tutta Europa».

Nell’ambito di questo quadro espansivo, Netflix ha recentemente annunciato un accordo generale con Alex Pina, il creatore de La casa de papel, ovvero lo show in lingua originale non inglese più visto in assoluto sulla piattaforma. E sta investendo significativamente anche nella co-produzione e nei titoli concessi in licenza da emittenti e produttori spagnoli, come ad esempio Atresmedia.

Netflix, è sempre bene ricordarlo, ha da poco superato i 130 milioni di abbonati in tutto il mondo, e questo nonostante un ultimo trimestre non particolarmente brillante, in cui il numero di nuovi iscritti si è fermato di un milione sotto la soglia del pronostico. La crescita del fatturato della piattaforma, vale la pena sottolinearlo, passa per la maggior parte dall’acquisizione di pubblico internazionale.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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