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Curiosità

Librai, bibliotecari, editori e scrittori sono diventati calciatori per un giorno a Bookcity

di M. Baldi notizia del 26 novembre 2013

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Quel sabato, all’Arena Civica Gianni Brera di Milano, sono volate parole grosse. Allo scadere del secondo tempo di una finale combattuta, fra le pozze fangose di un campo che sarebbe stato perfetto per una gara di motocross, un’entrata fallosa sugli stinchi dell’attaccante che puntava la porta avversaria per cercare il pareggio, ha scatenato un diluvio di improperi, mentre dal cielo goccioloni freddi e pesanti rincaravano la dose.
È a quel punto che dagli spalti ci si è accorti che stava piovendo sul bagnato, e alcuni spettatori – per non parlare dell’arbitro – avranno forse pensato che, se pure il libro è di rigore, i rigori chiamati, concessi o negati non sempre sono forieri di ispirazioni propriamente letterarie.
Il libro di rigore è il titolo di un evento ideato dal nuovo Wuz.it, social network dedicato ai libri e pensato per i lettori, in occasione di Bookcity, questo dine settimana. Un torneo quadrangolare che ha visto fronteggiarsi per la prima volta scrittori, editori, bibliotecari e librai. La partecipazione all’evento era completamente gratuita, ma ad ogni spettatore è stato chiesto di portare da casa un libro, così che i volumi raccolti fossero destinati a un fondo messo a disposizione delle scuole pubbliche.
Un libro, insomma, come biglietto d’ingresso per una manifestazione che giocava coi libri in modo informale e decisamente poco accademico.
Quali titoli sono stati raccolti, in biglietteria? Molti libri per ragazzi, com’era giusto che fosse, e tanta letteratura di genere. Fra tanti thriller e qualche maghetto, però, facevano capolino anche i classici.
Torniamo al match. Poiché, in qualche modo, chiunque si occupi di libri può essere definito book makers, si accettano scommesse: chi ha vinto il titolo, secondo voi?
Sciogliamo subito la riserva: hanno vinto gli editori, per 3 a 2 contro i librai, dopo aver sconfitto gli scrittori ai rigori. E quindi Antonio Sellerio e i suoi hanno potuto sollevare una bellissima coppa di cioccolato fondente offerta da Zaini, storico produttore milanese, trovando conforto e calorie per rifocillarsi dopo lo sforzo agonistico profuso.
Bookcity Milano ha accolto nel proprio calendario un evento irregolare, atipico, concepito con l’intenzione di dare una visibilità nuova alle diverse fasi della filiera editoriale: da chi i libri li scrive a chi li pubblica, da coloro che i libri li vendono a chi invece li dà in prestito, tutti si sono spesi per la buona riuscita di un campionato speciale. 

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