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Curiosità

La mela avvelenata di Alan Turing

di L. Novati notizia del 1 gennaio 1970
Il 23 giugno scorso ricorreva il centenario della nascita di Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) matematico, logico e crittografo britannico, il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale. Con l'entrata in guerra dell'Inghilterra Turing fu «arruolato» nel gruppo di crittografi stabilitosi a Bletchley Park e con i suoi compagni lavorò stabilmente, per tutta la durata della guerra, alla decrittazione, sviluppando le ricerche già svolte dall'Ufficio Cifra polacco con la macchina Bomba, progettata in Polonia da Marian Rejewski nel 1932 e ultimata nel 1938. Basandosi su tali esperienze Turing realizzò una nuova versione, molto più efficace, della bomba di Rejewski. Fu sul concetto di macchina di Turing che nel 1942 il matematico di Bletchley Park, Max Newman progettò una macchina chiamata Colossus (lontana antesignana dei computer) che decifrava in modo veloce ed efficiente i codici tedeschi creati con la cifratrice Lorenz SZ40/42, perfezionamento della cifratrice Enigma.
Nel 1950 Turing scrisse un articolo dal titolo Computing machinery and intelligence sulla rivista «Mind» in cui descriveva quello che sarebbe divenuto noto come il «test di turino»: su questo articolo si basa buona parte dei successivi studi sull'intelligenza artificiale. Presso l'Università di Manchester avorò alla realizzazione del Manchester Automatica Digital Machine (MADAM), creando algoritmi e programmi per il suo funzionamento, partecipò alla stesura del manuale operativo e ne divenne uno dei principali fruitori. Nel 1952, con tragica ingenuità, Turing denunciò per furto un amico ospite in casa sua, ammettendo la propria omosessualità (allora reato In Gran Bretagna) in risposta alle domande pressanti della polizia. La pena inflitta fu severissima: fu sottoposto alla castrazione chimica, che lo rese impotente e gli causò lo sviluppo del seno. Due anni dopo morì suicida, ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, in tono col proprio carattere eccentrico e prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve. Quella mela è all’origine del logo della Apple.

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