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Curiosità

Jane Austen da Guinness

di E. Vergine notizia del 19 settembre 2014

Attenzione, controllare i dati.

Cosa ci fanno 550 persone vestite alla moda del XIX secolo tutte nella stessa stanza? Ma naturalmente festeggiano Jane Austen, la loro scrittrice preferita, intanto che stabiliscono un nuovo primato da inserire nella raccolta del Guinness World Record. Di quale primato stiamo parlando? Forse non è chiaro: quello di essere 550 persone vestite alla moda del XIX tutte nella stessa stanza.
Che la cosa faccia ridere o meno, di fatto i fan di Jane Austen non sono diversi dai tanti cosplayer che solitamente affollano i Comic-Con americani ed europei solo che, invece di ispirarsi a super eroi, manga, fumetti e serie Tv dei nostri tempi, decidono di far rivivere le tensioni, i palpiti, i sospiri, i battibecchi che hanno reso celebri Elizabeth e Darcy, i protagonisti di uno dei bestseller della Austen, Orgoglio e Pregiudizio.
Del resto la scrittrice britannica è uno degli emblemi della narrativa al femminile preromantica e la sua notorietà, ancora oggi, è quasi senza pari e non a caso gode di un vero e proprio festival a lei dedicato della durata di dieci giorni.
Il Jane Austen Festival si tiene dal 12 al 21 settembre nella cittadina inglese di Bath – dove l’autrice trascorse un breve periodo della sua vita – ed è un tripudio di pizzi e marsine. Tra le attività che vivacizzano il ricco programma ci sono rappresentazioni, balli, tour guidati (in costume), letture ad alta voce, dibattiti (tra ragione e sentimento), balli, salotti, cene, balli… insomma ci sono tanti balli, così tanti da non far davvero mancare le occasioni di incontro tra le varie Elizabeth e i numerosi Darcy.
Anche le sorelle Brontë continuano a godere di una certa notorietà e, sebbene nessuno le abbia ancora onorate di una kermesse dedicata, nella città di Haworth, dove trascorsero la maggior parte della loro vita, la Brontë Society organizza numerose attività e gestisce il museo a loro dedicato con dedizione ed entusiasmo
Sempre rimanendo in Inghilterra, dove i lettori sanno prendersi cura dei loro beniamini letterari, nel 2010 venne anche organizzato, a Bournemouth, un festival dedicato a Mary Shelley, autrice di Frankenstein e moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, ma la manifestazione ebbe vita breve. A Mary Shelley e all’immaginario che l’autrice seppe costruire attorno alla figura della creatura protagonista di Frankenstein sono stati dedicati innumerevoli documentari di cui ricordiamo Frankenstein: A Modern Myth di Adam Low (2012), presentato in anteprima italiana lo scorso anno al Festivaletteratura di Mantova nel quadro della rassegna Pagine Nascoste.
Se in Inghilterra, dunque, le grandi scrittrici del passato godono del favore dei loro attuali compaesani, in Italia esistono manifestazioni che, sebbene non prevedano sfilate e balli in costume, celebrano la scrittura al femminile dei giorni nostri. L’esempio più celebre è il Women’s Fiction Festival,  il Festival internazionale di narrativa femminile che inaugurerà la sua XI edizione dal 25 al 28 settembre nella suggestiva cornice della città di Matera. 

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