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Curiosità

Il World Wide Web compie trent’anni

di Alessandra Rotondo notizia del 12 March 2019

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Era il 12 marzo del 1989 quando Tim Berners-Lee descrisse il web – per la prima volta con ufficialità – ai suoi capi del Cern di Ginevra. A quell’epoca, esattamente trent’anni fa, significò «soltanto» raccontare un sistema di gestione utile ad amministrare la grande mole d’informazioni indispensabile al Cern per condurre la propria attività di ricerca scientifica. Un sistema – alla nascita si chiamava Mesh: il nome World Wide Web arriverà più tardi – da condividere con i circa 17 mila scienziati che lavoravano nel centro di ricerca elvetico. 

È l’anno successivo, il 1990, quando Tim Berners-Lee e i suoi collaboratori pubblicano la prima pagina web, che conteneva – e tutt’ora contiene, è visitabile a questo indirizzo – una descrizione del progetto con alcuni collegamenti ipertestuali per raggiungere altre pagine: i link. Ancora oggi, l’elemento cardine dell’architettura web.

Nota di colore, pare che il primo server del web fosse ospitato dal computer dello stesso Berners-Lee, messo al sicuro da ogni incidentale «spegnimento della rete» da un’etichetta adesiva con il messaggio non spegnete, è un server!. Con buona pace delle sparizioni di Google lamentate dall’alter ego a fumetti della mamma di Zerocalcare.




Per l’annuncio al pubblico, oltre le mura del laboratorio al confine tra Svizzera e Francia, c’è da attendere ancora il 1991. Entro la fine dello stesso anno sarebbe stato attivato il primo server del web negli Stati Uniti, all’università di Stanford, presso il centro di ricerca Slac. Due anni più tardi sarebbe stata ufficializzata l’informazione che «la tecnologia WWW sarebbe diventata utilizzabile liberamente da tutti, senza bisogno di dover pagare alcuna tassa». Ed è anche grazie alla scelta del Cern di rendere disponibile liberamente il codice della creazione di Berners-Lee, affinché fosse accessibile al numero più alto possibile di persone, se il web ha assunto il ruolo e la diffusione che sappiamo.

In trent’anni il World Wide Web – che è attualmente gestito dal consorzio fondato dallo stesso Berners-Lee: il World Wide Web Consortium con sede al Mit – ha percorso traiettorie evolutive impensabili per chi lo immaginava come un grande ipertesto. Diventando la maggior piattaforma di creazione, condivisione, relazione della società contemporanea.

Alla richiesta di un bilancio, anche alla luce delle più recenti evoluzioni, posta su Wired.it da Philip Di Salvo a François Flückiger – che nel 1994 è succeduto a Berners-Lee alla guida del team per lo sviluppo del web –, l’informatico ha risposto: «Ci sono lati positivi e altri più negativi. Il cambiamento più importante che il web ha portato alla società è probabilmente l’idea che chiunque possa essere non solo un consumatore, ma anche un produttore di informazione e, anche se non spesso quanto vorrei, di conoscenza».

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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