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Curiosità

A Marisa Frigerio, storica segretaria di Aie, la medaglia di platino per i 40 anni di servizio

di L. Biava notizia del 27 maggio 2014

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Passare gli ultimi 40 anni fianco a fianco degli editori italiani non è forse sempre stata una cosa facile, ma Marisa Frigerio, instancabile segretaria dell’Associazione italiana editori cui domani verrà assegnata la medaglia di platino per «la distinzione di anzianità di servizio» dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, non solo ha saputo farlo, ma ci ha messo anche il suo inconfondibile sorriso.
Entrata giovanissima in Associazione, nel maggio del 1974, Marisa ha iniziato il suo percorso in Aie nell’ufficio contabilità dal quale, dopo poco tempo, l’allora direttore Achille Ormezzano la spostò per assegnarla alla segreteria «di varia» e poi, a metà degli anni ’80, alla segreteria generale.
Sotto i suoi occhi attenti e gentili è passata la storia dell’editoria italiana. «In tutti questi anni gli editori non si sono mai persi d’animo. Mi capita spesso di scambiare quattro chiacchiere con i manager sulle cui spalle pesa il futuro di tante realtà editoriali e mai una volta, nonostante le difficoltà, ho visto qualcuno perdersi d’animo. Credo che quello dell’editoria sia un bel mondo, un mondo retto dalla passione, dalla determinazione e, perché no, dalla testardaggine delle persone che ci lavorano. Dietro a tutti i libri che leggiamo, siano essi cartacei o digitali, c’è un grande valore umano e credo sia per questo che in tutti questi anni, mai una volta ho avuto dei ripensamenti rispetto alla mia scelta lavorativa» racconta Marisa che, con cinque presidenti all’attivo, ha il polso storico dell’Associazione.
«Gli anni di maggiore cambiamento per l’Associazione sono stati forse i ’90: l’Aie ha cominciato a partecipare a progetti europei, è tornata ad essere in prima persona responsabile dell’Agenzia Isbn italiana e del «Giornale della libreria», ad aver rapporti più diretti con i ministeri, le commissioni parlamentari, e data la varietà di problemi che un editore deve affrontare, fiscali, distributivi, contrattuali e commerciali, sono cominciati anche i corsi di formazione per editori. Credo che un cambiamento nettissimo nel nostro modo di lavorare lo abbiamo avuto con l’arrivo dell’informatica e dei pc: prima per mandare le circolari ai soci usavamo un ciclostile e i francobolli!».
I ricordi lavorativi non possono che mischiarsi con quelli personali: «Dopo quarant’anni sull’onda, ormai conosco personalmente molti editori e quasi tutte le segretarie. L’editore più galante? Sicuramente Gianni Merlini, un signore in tutto e per tutto».
Se gli si chiede come è cambiata l’Associazione Marisa con la sua proverbiale praticità sorride e risponde: «Oggi è meglio di quando ho iniziato io! Ci siamo svecchiati, è tutto più dinamico e sicuramente ci sono più giovani, è bello poter stare in un luogo così ricco di stimoli, di cose da fare, di sfide e di novità». Se poi si riesce a farlo con un diplomatico sorriso, ancora meglio.


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