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Biblioteche

Salamanca. Il virtuoso caso della biblioteca Casa de las Conchas

di Ilaria Costanzo notizia del 22 giugno 2018

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Recita un vecchio detto spagnolo: «Chi vuole imparare, venga a Salamanca». Sede della più antica università della Spagna, la cui fondazione risale al 1218, Salamanca è da sempre conosciuta come città del pensiero e della cultura, luogo in cui venne stampato il primo libro di grammatica spagnola a opera dell'umanista Elio Antonio de Nebrija. Dichiarata nel 1988 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, la città vanta una variegata ricchezza monumentale che nel 2002 le ha fatto meritare anche il titolo di Capitale Europea della Cultura. Tra i suoi edifici storici di maggior rilievo figura la Casa de las Conchas, un pregevole palazzo in stile gotico, decorato con oltre trecento conchiglie in pietra tipiche del plateresco spagnolo e impreziosito da elementi mudéjar, che fu costruito tra il 1493 e il 1517 per volere di Rodrigo Maldonado de Talavera, cavaliere dell’ordine di Santiago. L'edificio, rimasto per lungo tempo una dimora signorile privata, nel 1929 fu dichiarato monumento nazionale e dal 1993, dopo un complesso restauro durato cinque anni e costato al Ministero della cultura 1.251 milioni di pesetas (più di 7 milioni di euro), è entrato a far parte delle proprietà statali e da allora ospita al suo interno la più grande biblioteca pubblica di Salamanca.
 
Potendo contare su una superficie di 3.800 metri quadrati, ripartita tra cinque piani con oltre 140 mila titoli esposti, e su uno staff composto di trentaquattro persone adeguatamente formate, la biblioteca si configura oggi come un luogo polifunzionale, in grado di offrire alla propria utenza una vasta gamma di proposte e attività differenti, grazie anche a un utilizzo condiviso dei propri ambienti, reso possibile dalla fitta rete di utili sinergie e forti relazioni stabilite negli anni con molteplici realtà del territorio. Se inizialmente l'interesse dei cittadini era motivato soprattutto dalla curiosità di visitare gli interni e il bellissimo patio di un edificio ritenuto emblematico, rimasto chiuso per lungo tempo, progressivamente l'attenzione si è spostata sulle numerose possibilità d'uso offerte dalla biblioteca, che – come racconta la direttrice Ramona Domínguez - fin dal principio ha voluto imporsi «non come un semplice luogo di studio, ma come un centro deputato all'informazione e alla formazione, alla produzione culturale e all'uso del tempo libero, aperto ai diversi settori della società e in grado di contribuire al benessere fisico e intellettuale delle persone».
 
Dotata di un layout estremamente accogliente e confortevole, caratterizzato ad ogni piano dalla presenza di divanetti, panche, tavolini, oggetti vintage utilizzati come contenitori di libri, espositori di varia tipologia (a scaffali o girevoli, metallici o in legno, con i libri posizionati sia di taglio che di piatto), la biblioteca assume così un aspetto quanto mai informale, in cui il design moderno e funzionale ben si integra con gli elementi d'epoca. Come spiega Domínguez, «gli spazi sono stati organizzati evitando qualsiasi barriera e suddividendo gli ambienti in piccoli nuclei, modificabili a seconda delle esigenze dei fruitori, in cui si alternano aree espositive a zone di relax con diversi tipi di sedute, che favoriscono il movimento e la circolazione interna, consentendo agli utenti di addentrarsi poco a poco in biblioteca, appropriandosi gradualmente del luogo e sentendosi in esso a proprio agio».
 

Questo riguardo per il comfort dell'ambiente, tipico della cosiddetta «biblioteca orientata all'utenza», si riflette anche nella particolare attenzione rivolta al sociale e nello specifico alle modalità di erogazione e di fruizione dei contenuti da parte di utenti svantaggiati. Dal 2015, infatti, la biblioteca ha avviato con l'Asociación Down Salamanca il progetto «Tu Biblio +Fácil» per favorire l'accessibilità e l'inclusione di persone affette da sindrome di down, formando in tal senso i propri bibliotecari e curando gli allestimenti in modo tale che vi siano aree dotate di apposite segnaletiche ed etichettature, atte ad agevolare un accesso più semplice e intuitivo ai libri, grazie anche a un'organizzazione tematica immediatamente percepibile. I libri di «lettura facile», caratterizzati da testi chiari e semplici da comprendere, sono stati infatti divisi in due sezioni: «Para saber», di cui ad esempio fanno parte i manuali di storia, le biografie, i testi di economia e diritto, le guide di viaggio, i libri di cucina, e «Para soñar», che include la narrativa, la poesia, il teatro, i fumetti e che è a sua volta ripartita in tre sottogruppi, corrispondenti ai tre livelli esistenti nella lettura facile, ossia basico, intermedio e avanzato. Al fine di incoraggiare tutti gli utenti con difficoltà cognitive, sono stati creati tre club specifici, gestiti in collaborazione con l'associazione Asprodes, attiva da oltre cinquant'anni per migliorare la qualità di vita di persone con disabilità intellettive.
 
A questi tre club, aventi cadenza quindicinale, si affiancano altri sette circoli di lettura, frequentati soprattutto da donne, che si riuniscono con periodicità settimanale, sia la mattina che il pomeriggio, rappresentando uno dei fiori all'occhiello della biblioteca, nonché un importante strumento per promuovere opere di autori classici e contemporanei fuori dai circuiti commerciali. A supporto delle attività svolte dai club, sono stati inoltre creati il blog Viaje de ida, che fornisce informazioni dettagliate su tutti i libri letti da ciascun circolo, e il blog Club de Lectura Virtual, concepito come una piattaforma condivisa dall'intero Sistema Bibliotecario della Castilla y Leon, per consentire un'interazione e uno scambio di opinioni tra gli oltre sessanta club di lettura attivi nella regione. La volontà di superare i confini fisici della biblioteca risulta ancora più evidente da quando è stato formato un club di lettura interoceanico, che si riunisce in videoconferenza. Come racconta la responsabile dei circoli, Inmaculada Cebrián: «Gli utenti della biblioteca iscritti a questo club hanno una lettura in comune con un gruppo di lettori di Medellín, in Colombia, alternando la scelta dei libri in modo tale che un anno si concentrino su un autore spagnolo e l'anno seguente su uno colombiano».
 
Un altro prezioso lavoro di divulgazione della letteratura nazionale e internazionale è costituito dalla selezione bibliografica, denominata «¿Conoces su obra?», che viene pubblicata periodicamente sul sito internet della biblioteca al fine di presentare ogni mese tre autori contemporanei ritenuti meritevoli di attenzione. Un particolare riguardo è dedicato inoltre al target giovanile, a cui la biblioteca si rivolge tentando approcci inusuali, come ad esempio attraverso la gestione del programma radiofonico Caja de resonancia, in onda da tre anni. Trasmesso una volta a settimana su Radio USAL, la radio dell'Università di Salamanca, grazie a una proficua collaborazione avviata con quest'ultima, il programma mira a promuovere la lettura tra i giovani studenti e a dare rilievo alle numerose proposte culturali della biblioteca.
 
Moltissime sono infatti le attività svolte nei suoi locali come pure nel patio interno, tra cui si annoverano mostre, proiezioni di film, concerti, dibattiti, rassegne di poesia, laboratori di scrittura, corsi di lingue e interscambi linguistici in inglese, francese, tedesco, portoghese e italiano, frequentati soprattutto da adulti di età superiore ai quarant'anni. La partecipazione alla maggior parte di queste attività è gratuita, mentre per alcuni corsi – come quelli di scrittura e di lingue – è previsto il pagamento di una quota d'iscrizione, in quanto sono gestiti dalla Asociación de Amigos de la Biblioteca, che dal 2010 collabora assiduamente con il personale bibliotecario per incrementare e diversificare le sue proposte culturali e didattiche. Fondamentale è anche il supporto che i membri dell'associazione forniscono in occasione di eventi organizzati dalla biblioteca, come il festival annuale Contando cuentos, un'importante manifestazione giunta alla sua XVII edizione, volta a far conoscere il ricco panorama di narrazione orale esistente in Spagna e in molti Paesi dell'America Latina, portando a Salamanca alcuni illustri esponenti di questa tradizione. Rispetto agli anni passati, l'edizione del 2018, iniziata ieri 21 giugno e destinata a protrarsi fino alla metà di luglio, ha introdotto nel programma anche tre spettacoli rivolti al pubblico infantile, completando in tal modo la propria offerta. Un traguardo raggiunto, come sempre, coinvolgendo altri soggetti nella programmazione e nella gestione delle attività, che risultano ogni anno incrementate e migliorate.

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L'autore: Ilaria Costanzo

Laureata in Lettere con specialistica in Editoria e giornalismo, ho lavorato come redattrice per case editrici e periodici. Mi occupo di promozione culturale, collaborando con associazioni ed enti di cultura. Tra i miei interessi, i nuovi trend dell'industria libraria.

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La biblioteca pubblica di Salamanca Casa de las Conchas

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