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Biblioteche

Google Books, problemi con i fondi rischiano di fermare la digitalizzazione delle biblioteche italiane

di P. Sereni notizia del 11 luglio 2014

Attenzione, controllare i dati.

La grande biblioteca digitale di Google Books che punta a digitalizzare in formato full text (e quindi ricercabile) testi antichi e moderni, rischia di non parlare più italiano.
In seguito all’esaurimento dei fondi stanziati sembra infatti che le biblioteche nazionali italiane, attivamente coinvolte nel processo di digitalizzazione degli importanti manoscritti di cui sono depositarie, non potranno continuare a onorare il contratto con il gigante di Mountain View.
Il progetto Google Books firmato nel 2010 ma partito nel 2013, doveva avere durata di 6 anni rinnovabili, ma già alla fine del mese di luglio è probabile che dovrà interrompersi.
Finanziato con 2,3 milioni di euro dall’allora ministro Sandro Bondi (budget già ridotto rispetto ai 3 milioni stimati necessari dalle biblioteche), il progetto ha coinvolto le tre nazionali di Firenze, Roma e Napoli che in origine avrebbero dovuto provvedere alla digitalizzazione di un patrimonio di 500 mila volumi (poi scesi con un secondo accordo tra Agenzia per l’Italia digitale e Google a 340 mila) ma che oggi, causa fine dei fondi, si fermano a quota 270 mila.
Lo stop alla biblioteca digitale di Google, un progetto internazionale che vede coinvolte le istituzioni bibliotecarie di paesi come Stati Uniti, Giappone e, in Europa, Francia Spagna e Olanda, è stato denunciato ieri in una conferenza stampa da alcuni dei 18 bibliotecari addetti, per la Centrale fiorentina, alla realizzazione del programma.
Accanto alla certo non bella immagine che il nostro Paese si trova ancora una volta a dare di sé all’estero, c’è poi il dramma concreto dei 60 incaricati che alla fine di luglio potrebbero trovarsi senza un lavoro. 


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