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Lettura

La lettura fotografata

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2014

di Giovanni Peresson

I numeri non rappresentano più le trasformazioni che sta subendo la lettura in questi anni. Dicono sempre meno di come stanno cambiando i modi, i tempi, i luoghi, e i supporti su cui si legge. Perché i cambiamenti sono molto più rapidi di un tempo, e perché sono soprattutto le dimensioni qualitative del leggere a mutare e a diventare rilevanti per editori, autori e librai. Tali dimensioni aiutano a pensare a storie, a prodotti editoriali: quando si vede un bambino che cerca di attivare le illustrazioni sulle pagine di un libro cartaceo come se il libro fosse un tablet, ci troviamo di fronte a un’informazione importante sull’evoluzione della lettura, su come il pubblico vorrà vedere organizzate e presentate le storie che ama dall’editore. Alle statistiche si deve quindi affiancare un’antropologia della lettura. Un’antropologia che si fa osservatorio dei cambiamenti dei modi di leggere, e delle forme stesse del supporto attraverso cui il lettore entra nelle storie. Un’antropologia fatta di scatti che documentino, oggi, la «lettura praticata»: i luoghi, i comportamenti, i tic, le posture. Il modo stesso di interpretare la lettura da parte di chi oggi la fotografa. Questa l’idea di partenza dell’Associazione italiana editori e del «Giornale della libreria». Un’idea che si è tradotta, grazie all’aiuto dell’Istituto italiano di fotografia (Iif), nella mostra La lettura fotografata, tenutasi dal 14 al 16 novembre in occasione di Bookcity a Milano. A partire da questo numero del «GdL», riproporremo via via le 30 fotografie che compongono il progetto e scattate da 11 giovani fotografi dell’Iif coordinati dalla docente Wanda Perrone Capano.

Piccoli lettori alla riscossa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Michela Gualtieri

In Francia il 70% della popolazione al di sopra dei 15 anni ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, e la «rentrée», cioè la ripresa lavorativa dopo la pausa estiva, è stata segnata quest’anno dalla pubblicazione di ben 607 romanzi tra metà agosto e fine ottobre, nondimeno l’impatto della crisi e delle trasformazioni tecnologiche si fa comunque sentire. Nel 2013 e per il terzo anno consecutivo le vendite del settore editoriale sono state in calo, sia per volume che per valore. Nonostante questi dati siano in linea con la congiuntura europea e anzi evidenzino in Francia una situazione meno allarmante che in altri Paesi, il Syndicat National de l’Edition (Sne) è corso ai ripari. Dopo una serie di provvedimenti presi per difendere editori e librerie contro la minaccia dei grandi player di Internet (legge sul prezzo dell’e-book, creazione dell’associazione per lo sviluppo della libreria di qualità, riduzione dei costi di trasporto dei libri), il Sne ha lanciato nel 2012 un piano quinquennale di promozione della lettura rivolto soprattutto ai più giovani.

Prove di prestito

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2014

di Lorenza Biava

Quando parliamo di e-lending la parola chiave attorno alla quale ruotano gli sforzi e le speranze di editori e biblioteche è una sola: mercato. Il mercato della lettura digitale, che potrebbe crescere e consolidarsi se le biblioteche operassero su larga scala il prestito degli e-book, e il mercato dei libri digitali che per il momento guarda con scetticismo ai modelli in uso, timoroso di cannibalizzare i fatturati. Il prestito digitale lascia aperti quesiti cruciali sia sul versante della sicurezza dei file, sia sulle modalità stesse di prestito, mentre l’esempio di quanto accaduto in Svezia, dove un modello di business sbagliato ha di fatto inibito lo sviluppo della domanda interna, pone seri interrogativi sulla sua effettiva sostenibilità economica. Eppure le biblioteche, con i loro utenti registrati, possono essere partner cruciali per analizzare le dinamiche dei consumi digitali. Le potenzialità dell’e-lending sono molte e molto interessanti ecco perché, con l’aiuto dell’International Publishers Association e della Federazione degli editori europei, abbiamo deciso di indagare su quanto sta accadendo nei Paesi che hanno attivato le sperimentazioni.

Il giorno del libro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2010

di Denise Nannini

Il 23 maggio è la Giornata del libro, o meglio è la Giornata nazionale di promozione della lettura. Istituita dal Centro per il libro e la lettura e condivisa, fin da subito, da Aie e Ali e da tutte le istituzioni.

Educati a leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Giusi Quarenghi

Osservando quello che viene pubblicato in Italia per bambini e ragazzi, mi pare di rintracciare alcune tendenze nella narativa e nell'illustrazione.

Figure e controfigure

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Laura Novati

Un libro uscito di recente, Tratti & ritratti di luca Raffaelli, dedicato ai grandi personaggi del fumetto, permette di cogliere bene alcune caratteristiche di questo modo di narrare tipicamente novecentesco e oltre.

Lettori di e-book: chi sono?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Cristina Mussinelli

Non passa giorno che l'e-book non venga citato dai principali strumenti di comunicazione, per quanto le opinioni siano controverse, passando dalle lodi sperticate dei più accesi sostenitori ai commenti tiepidi se non totalmente negativi dei più tradizionalisti, dalle analisi tecniche sulle funzionalità dei device alle discussioni sui modelli di business.

La lettura è mobile

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Michela Gualtieri

Secondo recenti dati resi pubblici dalle Nazioni Unite, dei 7 miliardi di persone che attualmente popolano il nostro pianeta, ben sei hanno accesso a un telefono cellulare. Poiché ormai anche il modello più economico include le funzionalità di connessione Internet, gli smartphone possono diventare importanti strumenti per l’abbattimento del digital divide a livello globale, molto più dei pc che dipendono da connessioni a rete fissa, assente in vaste aree del mondo. Per queste ragioni l’Unesco ha identificato nel telefono cellulare il possibile veicolo di alfabetizzazione laddove l’accesso al testo scritto è difficile e dispendioso e, allo scopo di individuare future strategie di diffusione dell’istruzione, ha effettuato un’indagine sulle abitudini di lettura sul cellulare in sette Paesi in via di sviluppo (Etiopia, Ghana, India, Kenya, Nigeria, Pakistan e Zimbabwe), pubblicando i risultati nel rapporto Reading in the mobile era.

Impressioni di giugno

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Serena Baccarin

Pronta a lasciarsi alle spalle un filone erotico ormai esaurito, la narrativa degli ultimi mesi sembra mostrare segni di sofferenza dovuti sia alla crisi, sia al vuoto temporaneo di fenomeni editoriali di massa, capaci di dare un’impennata alle vendite. Pur in un quadro poco delineato dal punto di vista delle tendenze e delle mode, i librai, tra classifiche, qualche suggerimento dai media e un digitale che non preoccupa, trovano spazio per la proposta mirata e ci raccontano l’andamento della narrativa nella prima metà del 2014.

La letteratura in mostra

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Elena Vergine

Spesso a metà strada tra il parco divertimenti e la casa museo, gli esempi più noti di musei interattivi a tema letterario fanno riferimento all’universo infantile rivelandosi particolarmente efficaci su di un pubblico che, per età anagrafica, si dimostra molto ricettivo all’apprendimento tramite gioco. Evoluzione del concetto di «museo all’aperto» – i cui primi esempi furono istituiti in Scandinavia verso la fine del XIX secolo –, i musei interattivi dedicati a personaggi del mondo della letteratura sono un’occasione per presentare in maniera differente l’universo che ruota attorno ai libri. L’obiettivo dei musei interattivi è coinvolgere il visitatore in prima persona, rendendolo parte attiva del processo di scoperta e apprendimento dei contenuti esposti. Questo meccanismo si innesca a partire dalla costruzione di percorsi di senso che sovvertono il concetto classico di museo come luogo dove si può «guardare ma non toccare» e che si snodano attraverso la materializzazione di ambienti e suggestioni, l’organizzazione di attività, il dialogo e la narrazione. Sebbene, come dicevamo, quello infantile sia il pubblico d’elezione dei musei interattivi, sarebbe un errore pensare che il concetto di interattività non si possa applicare anche all’universo adulto: la tendenza a tradurre così le proprie storie non conosce limitazioni di pubblico o di soggetto sia che si tratti di arte sia che si narri la storia di un brand commerciale, si pensi per esempio a Van Gogh Alive, l’esposizione ospitata dalla Fabbrica del Vapore di Milano (6 dicembre 2013 – 16 marzo 2014) dove i quadri del grande artista prendevano vita in una sinfonia di luci, colori e suoni, oppure ad Heineken Experience, la mostra interattiva permanente all’interno della distilleria storica della birra Heineken ad Amsterdam (riservata ai maggiori di 18 anni) che ripercorre la storia del marchio coinvolgendo tutti e cinque i sensi dei visitatori.

Narrativa crossover

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2014

di Elena Vergine

In un contesto come quello attuale, segnato dalla crisi e dalle trasformazioni del mercato editoriale, De Agostini sceglie di puntare sui contenuti e lancia il marchio BookMe, con cui entra nell’«arena» della narrativa per adulti. Ne abbiamo parlato con Annachiara Tassan (publisher presso De Agostini Libri). Come nasce il marchio BookMe e a quali esigenze risponde? Il marchio De Agostini è tradizionalmente associato alla divulgazione, alla varia e alla non fiction di qualità che va dalla cucina agli animali domestici, dalle opere di base ai dizionari. Ora abbiamo deciso di rafforzare, da un lato, il filone della narrativa nell’ambito dei libri per ragazzi puntando sempre di più sulla letteratura young adult, e dall’altro abbiamo scelto di entrare anche noi nell’«arena» della fiction per adulti che rappresenta uno dei filoni più interessanti del mercato attuale. È per rispondere a quest’ultima esigenza che l’anno scorso abbiamo creato il marchio BookMe il cui lancio vero e proprio avverrà in questi mesi, quando tanti nuovi titoli approderanno nelle librerie. Il focus di BookMe è la narrativa per adulti e si rivolge ad un pubblico assolutamente trasversale. Questo marchio per noi è anche un laboratorio di sperimentazione in cui tentiamo di privilegiare, laddove possibile, opere crossover sia rispetto ai generi che al pubblico, ovvero titoli con trame e sviluppi inaspettati e sorprendenti che travalicano i tradizionali confini narrativi. Naturalmente poi, pur cercando di mantenere questo tratto di originalità, il marchio ospiterà anche storie riconducibili ai filoni del thriller, del psychological mystery e della già citata narrativa al femminile.

Nonni... e nipoti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2010

di Giovanni Peresson

La lettura in Italia cresce, e cresce anche nel 2009 come abbiamo visto in occasione dell'ultima indagine Istat (Perchè la lettura cresce, "GdL", 2, febbraio 20109. Ma cresce con una "qualità tutta sua. Rispetto alla popolazione complessiva e rispetto alla lettura infantile".

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