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Lettura

Il tracollo della lettura in Italia e in Europa

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Dire che nel 2014 sono uscite dal mercato della lettura quasi 820.000 persone (maggiori di 6 anni), ma un saldo negativo del -3,3% non rende sufficientemente l’idea. Detto in modo chiaro: la penetrazione della lettura di libri in Italia nel 2014 (41,4%) è esattamente la medesima che si aveva nel 2003. Mentre le persone che si dichiarano lettori, in valori assoluti, sono le stesse del 2005-2006. Fiere, feste, settimane, mesi, notti dedicate alla lettura e ancora le letture pubbliche (con i relativi investimenti da parte delle amministrazioni centrali e locali) non sono servite a nulla. Non sono servite nel decennio scorso, in una situazione espansiva, a trasformare i microscopici tassi di crescita in valori più solidi (ricordiamo che tra 1995 e 2010 la crescita media annua era stata del +0,9%). Non sono servite dal 2010 in poi, non dico a mantenere i risultati precedenti, ma a rendere meno marcato il tracollo. Perché di tracollo si tratta. In soli quattro anni si sono persi 2,650 milioni di lettori di libri: un secco -10,0%. Questo significa un mercato più piccolo per tutti i soggetti che presidiano la filiera, ma anche un minor accumulo di «capitale umano», minori strumenti per leggere le trasformazioni del mondo circostante, maggiori paure e insicurezze. Ciò che è preoccupante è che questo calo modifica tutti i paradigmi su cui fino a ieri avevamo costruito le nostre certezze. Calano i lettori deboli: registriamo un -6,6% nel 2014, che però è un -8,6% rispetto al 2010; calano i forti lettori, quelli che leggono almeno un libro al mese, per intenderci: nel 2014 il calo è di un -0,5%, mentre rispetto al 2010 sono diminuiti di un buon -15,0%. Forti lettori che eravamo tutti convinti di aver conquistato al popolo del libro. Ebbene ci sbagliavamo, e di molto.

L'esperienza del caffè

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2010

di Giovanni Peresson

Un interessante caso è quello del Galla Café. Ampliamento e rinnovamento della libreria con l'inserimento di un bar e di uno spazio incontri nella storica libreria Galla di Vicenza.

Libero chi legge

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Laura Novati

Quest'estate è uscito da Arnoldo Mondadori, Libero chi legge di Fernanda Pivano, scomparsa nel 2009. Un libro interessante sia dal punto di vista personale che editoriale.

Promozione sulla linea (del tram)

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Ilaria Barbisan

La nuova iniziativa avviata lo scorso settembre  a Milano e destinata ad allargarsi ad altre città italiane. Si tratta di portare i libri, o meglio degli estratti di libro, sul tram delle linee urbane, sfruttando i tempi del tragitto e stuzzicando l'appetito del lettore.

La top 20 del 2014

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Ester Draghi

È una classifica prevalentemente straniera quella dei 20 libri più venduti nel 2014: la proporzione è di 12 a 7 per i titoli di autori non italiani (abbiamo escluso il Vangelo dalla conta). Del resto è dal 2011, con Fabio Volo, che al primo posto della Top 20 non troviamo uno scrittore del Bel Paese. L’opera più comprata dello scorso anno nelle 1.736 librerie monitorate da IE-nformazioni editoriali è Storia di una ladra di libri di Markus Zusak edito da Frassinelli, un libro uscito nel 2005 col titolo La bambina che salvava i libri e rilanciato nel 2014 in occasione della trasposizione cinematografica. Al terzo posto, ma primo degli italiani, troviamo Andrea Camilleri con La piramide di fango, un romanzo della serie del commissario Montalbano, personaggio ancora e sempre vivo e vitale, una sicurezza per i lettori. Rilevante poi anche la presenza del primo titolo della trilogia delle Sfumature al 18esimo posto della top 20, una costante che ci accompagna dal 2012 quando i tre romanzi si piazzarono al primo, terzo e quarto posto, mentre nel 2013 erano ancora tra i primi 15 in 12esima, 14esima e 15esima posizione. Il prezzo medio dei titoli in classifica è di 14,60 euro, in crescita rispetto all’anno precedente (nel 2013 era di 13,90 euro), ma ancora inferiore rispetto ai 15,30 euro del 2012 e ai 15,50 del 2011.

La versione di Marta Baroni: la lettura è sexy

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Marta Baroni

In questo numero abbiamo chiesto alla nostra bravissima Marta Baroni di sbizzarrirsi sul tema della lettura. La sua tavola ci porta lontanissimi dai classici stereotipi che raffigurano i lettori come nerd occhialuti circondati da pile di polverosi volumi per proiettarci sulle prime pagine di una bella rivista letteraria ricordandoci di quanto sia interessante, bello, particolare e sì, perfino sexy, leggere un buon libro. Reading is the new black.

Leggere per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Elena Vergine

Nel 2014 la popolazione di 6 anni e più che si è dedicata alla lettura di libri (per motivi non strettamente scolastici o professionali) nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata pari a 41,4% a fronte del 43% dello scorso anno. Calano i lettori deboli (-6,6%), calano i forti lettori (-0,5%), le donne continuano a leggere più degli uomini (48,0% vs 34,5%) ma anche loro sono in calo (-11,8% rispetto al 2013). Infine tra 2013 e 2014 i libri di carta hanno perso circa 818 mila lettori, mentre gli e-book ne hanno conquistati 1.686. Il drastico calo della lettura in Italia registrato da Istat nell’ultima edizione dell’Annuario statistico italiano, impone una riflessione da parte di tutti i componenti della filiera del libro per individuarne le cause ma, soprattutto, le possibili soluzioni. Abbiamo chiesto a Paolo Ambrosini (libreria Bonturi di San Bonifacio), Carlo Gallucci (Gallucci editore) e Tiziana Nanni (biblioteca Salaborsa di Bologna) di commentare gli ultimi dati sulla lettura nel nostro Paese e di raccontarci il loro punto di vista di professionisti del libro.

Ripensare la lettura

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2015

di Lorenza Biava

Tra 2013 e 2014 si sono perse quasi 820 mila persone che, almeno una volta l’anno, avevano l’abitudine di prendere in mano un libro e, insieme a loro, se ne vanno anche alcune certezze: sono calati, seppur meno dello scorso anno, i lettori forti (-0,5%), ma anche quelli deboli (-6,6%), mentre è diminuito il numero delle lettrici donne (-11,8%) e la percentuale di lettori del Nord Italia. Abbiamo chiesto a Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, una sua personale analisi della situazione.

Se gli insegnanti vanno in pensione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2010

di Giovanni Peresson

Sono stati i processi di scolarizzazione di massa tra anni Sessanta e Settanta a porre le basi strutturali dell'allargamento del mercato della lettura.

E-book prossimo venturo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Giovanni Peresson

Come si immaginano i lettori italiani gli e-book? Cosa vorrebbero trovarvi e cosa sono disposti a leggere? E per un reader, quanto sarebbero disposti a mettere mano al portafoglio, o alla carta di credito?

Se mi vuoi bene...: i primi risultati

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Emilio Sarno

L'11,5% di libri in più venduti nelle librerie di catena nella settimana che è culminata nella Giornata nazionale per la promozione della lettura di domenica 23 maggio rispetto allo stesso periodo del 2009; il +22,3% rispetto alla settimana 2010 che ha preceduto quella in cui si è svolta la campagna.

Una voce da leggere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Redazione

Ma come stanno gli audiolibri? Un prodotto di cui da tempo si sente parlare; arrivati da noi sull'onda di un grande successo registrato negli Stati Uniti e nel Nord Europa, ma che ancora stentano ad imporsi sul mercato italiano. Forse il problema sta nella percezione, sbagliata, che l'audiolibro sia solo riproduzione del libro cartaceo.

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