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Fiere e festival

La versione di Marta Baroni: piccola editoria

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Marta Baroni

È dicembre. Tempo di Natale e di Più libri più liberi 2015. E di shopping d'eccellenza tra gli stand della media e piccola editoria che tornano - dal 4 all'8 - ad animare il Palazzo dei Congressi di Roma.

Tra sfide e progetti

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Dicembre 2015

di Giovanni Peresson

È diventata in poco più di dieci anni la «terza forza» tra le manifestazioni del settore. Dopo Torino, Bologna – che rientra nella categoria delle manifestazioni riservate al mondo professionale – c’è Roma, con Più libri più liberi. L’unica manifestazione in Europa, e quindi nel mondo, dedicata alla piccola editoria (o, come si dice altrove, all’editoria «indie»). Ritorna con il suo mix di incontri «pop» rivolti al pubblico di lettori e appassionati (mai termine, in fondo, si adatta meglio a una manifestazione come questa, che nel 2014 ha fatto oltre 55 mila ingressi), e di convegni, workshop, seminari professionali. Alla fine della manifestazione dello scorso anno ci chiedevamo cosa potesse dire una fiera del libro dell’attuale stato di salute dell’editoria italiana, e non solo della salute della piccola editoria. Ce lo chiedevamo per due ragioni. La prima perché le fiere e i festival letterari hanno, per tutti gli anni Ottanta e i successivi, anticipato tendenze, gusti, comportamenti e bisogni del pubblico dei lettori (Roma, ad esempio, ha intercettato la domanda di una maggiore qualità dell’assortimento della libreria). La seconda perché a sua volta la piccola editoria ha sempre segnalato, a saperla guardare, tendenze e flussi che poi emergendo nel mercato mainstream sono diventati comuni a tutto il nostro mondo. E le pagine di questo «GdL» in larga parte dedicato proprio alla piccola editoria costituiscono un sondaggio di questa propensione, o come si ama dire: di questa «eccellenza».

Strani festival

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2015

di Camilla Pelizzoli

Fiere e festival sono all’ordine del giorno in Italia, frammentando le occasioni in cui parlare di libri, editori e scrittori: tutte realtà molto diverse, con propri segni distintivi e problematiche. L’unica cosa che sembrano condividere è la necessità di trovare risorse per innovarsi e svolgere al meglio la propria missione. Ad oggi, le vie per ottenerle sono diverse: affidarsi a risorse provenienti da enti locali, dalla vendita di biglietti d’ingresso, di spazi espositivi o pubblicitari. Però, si sa, quando si tratta di innovare a volte le soluzioni arrivano da realtà più piccole, che hanno lo spirito di trovare soluzioni innovative e in grado di fornire spunti di riflessione su cosa significa pensare oggi al modello fiera, festival, salone. Quali saranno, cioè, i modelli di festival del futuro? Saloni, Bookcity, fiere tipo Mantova? O Stranimondi?

Verso Più libri 2015

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2015

di Antonio Lolli

Manca poco ormai all’apertura di Più libri più liberi 2015, evento culturale editoriale tra i più importanti e attesi dell’anno. L’appuntamento è infatti dal 4 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma, dove per cinque giorni si potrà partecipare agli oltre trecento eventi previsti, che tratteranno tutti gli aspetti principali dell’attività degli editori indipendenti. Dopo l’intervista ad Antonio Monaco, presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’Aie, pubblicata sul numero di ottobre del «GdL», abbiamo chiesto a Fabio Del Giudice, direttore di Più libri più liberi e di Confindustria Cultura, di fare il punto sulle principali novità della kermesse e sulla situazione dell’editoria e della cultura italiana in generale, anche per effetto degli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato il nostro settore.

La versione di Marta Baroni: l'Italia dei festival

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Marta Baroni

Marta Baroni propone una simpatica carrellata dei visitatori più comuni in cui ci si può imbattere visitando festival letterari e fiere del libro: dai fan di Zerocalcare ai compratori compulsivi.

La versione di Marta Baroni: alimentazione

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2015

di Marta Baroni

Il primo maggio inaugura Expo Milano 2015, l'Esposizione universale che avrà come tema l'alimentazione. Per l'occasione, Marta Baroni ci offre un menu letterario tutto da gustare, a base di Tabucchi, James e Kerouac.

La versione di Gud

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Maggio 2014

di Redazione

Maggio è il mese del Salone Internazionale del libro di Torino. Per tutti i visitatori che affolleranno il Lingotto Gud mette a disposizione una sua piccola guida con le essenziali regole di sopravvivenza per attraversare indenni il "paese delle meraviglie" della lettura.  

Più libri: condivisione e rinnovamento

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2015

di Antonio Lolli

Più libri più liberi, la più importante fiera in Italia dedicata alla piccola e media editoria, anno dopo anno si è andata affermando sempre di più anche come fondamentale luogo di scambio e di interazione tra diversi attori del settore. Dalla sua prima edizione svoltasi nel 2002, infatti, la fiera ha raggiunto anno dopo anno una sempre maggiore popolarità e una riconosciuta autorevolezza. Se infatti la prima edizione aveva avuto una media di circa 30 mila visitatori, di cui 1.500 professionali, l’edizione 2014 ha visto la partecipazione di circa 400 marchi editoriali e una media di oltre 55 mila visitatori, di cui 5 mila professionali. I numeri parlano chiaro anche considerando gli eventi organizzati nel corso degli anni dalla fiera: si è passati, infatti, dagli 85 eventi organizzati nel 2002, agli oltre 300 dell’ultima edizione. «Questi dati – afferma Antonio Monaco, delle Edizioni Sonda, presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’Associazione italiana editori – confermano l’importanza di continuare lungo la strada dell’affermazione di Più libri come manifestazione in grado di parlare a 360 gradi di tutti gli aspetti utili per i piccoli e medi editori».

Ibf: il rights center del Salone di Torino

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2015

di Redazione

Lunedì 18 maggio ha chiuso i battenti la XXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino con risultati molto positivi, anche confrontati con il 2014. All’interno della kermesse sta assumendo sempre maggiore importanza l’International book forum (Ibf), ovvero il rights center della Fiera, creato per favorire gli incontri mirati tra gli editori italiani e stranieri, gli agenti letterari e i produttori cinematografici e televisivi, provenienti da tutto il mondo. Gli editori italiani presenti al Salone hanno così la possibilità di accedere gratuitamente all’area e di creare una propria agenda di appuntamenti attraverso il profilo on line presente sul sito. L’ibf si inserisce in un progetto integrato più ampio dedicato all’internazionalizzazione della filiera dell’editoria, della grafica e della cartotecnica realizzato da Ceipiemonte (Centro estero per l’internazionalizzazione). Nel 2015, inoltre, è stato confermato il supporto e la collaborazione anche da parte di Ice, l’agenzia governativa finalizzata alla promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane. Abbiamo chiesto a Emanuela Riccio, event manager dell’International book forum, di avere un quadro generale su questa attività sempre più fondamentale della manifestazione torinese.

La battaglia delle App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2015

di Cristina Mussinelli

Anche quest’anno, per la quarta volta, la Fiera del libro per ragazzi di Bologna ha acceso i riflettori sul vastissimo mondo delle App per bambini con il Bologna Ragazzi Digital Award, un premio che intende promuovere le modalità innovative di sviluppo per l’editoria digitale destinata all’infanzia. Quest’anno la giuria ha dovuto valutare 192 candidature provenienti da 27 Paesi, tra cui ha selezionato un solo vincitore assoluto, due menzioni e 5 finalisti per ognuna delle due categorie previste dal premio: fiction e non fiction. La valutazione e la selezione è un lavoro difficile ma anche appassionante sia perché tratta di un osservatorio privilegiato sulla produzione internazionale in questo ambito, sia perché permette di confrontare le proprie opinioni con quelle di altre persone con esperienze, competenze e punti di vista diversi e complementari. La giuria è composta da esperti selezionati dalla Fiera che ruotano ogni anno: quest’anno oltre a me, ne facevano parte l’americano Warren Buckleitner, direttore della «Children’s Technology Review», l’illustratore belga Klaas Verplancke e l’inglese Max Whitby, co-fondatore di Touchpress. Per avere anche il punto di vista dei potenziali utenti, è stato poi coinvolto un piccolo gruppo di bambini «amici» con cui si sono analizzate le App giudicate più meritevoli.

Nasce lo Smart Book

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Giulia Marangoni e Elisa Molinari

Come promuovere il dialogo tra editoria e Ict, mettendo in luce nuove opportunità di sviluppo di prodotti e servizi innovativi per l’industria dei contenuti? Una risposta viene dal network europeo Tisp (Technology and Innovation for Smart Publishing) che, sotto il coordinamento di Aie, ha pubblicato lo Smart Book, una risorsa digitale dedicata ai professionisti dei due settori, on line in occasione della Fiera di Londra.

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