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Editoria d'arte

La versione di Marta Baroni: fotografia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2015

di Marta Baroni

«Una fotografia è un segreto che parla di un segreto. Più essa racconta, meno è possibile conoscere.» Diane Arbus

L’arte a portata di App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Antonio Lolli

L’evoluzione delle strategie per la valorizzazione del settore artistico non riguarda soltanto il cambiamento dei canali di distribuzione e vendita della produzione editoriale, ma anche lo sviluppo di tecnologie digitali per la fruizione dei musei e delle gallerie d’arte. Due importanti realtà newyorkesi, il Brooklyn Museum e il Metropolitan Museum of Art, hanno trovato modalità differenti per rispondere alle nuove esigenze del loro pubblico, cambiate molto rapidamente negli ultimi anni.

L’arte in libreria, o in ogni luogo?

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2015

di Emilio Sarno

Ancora un segno «meno» caratterizza il mercato dell’editoria d’arte nel 2014 nei canali trade. Un segno più lo abbiamo invece negli ingressi ai musei, ma ci sono anche i giorni a «ingresso gratuito» che non rendono perfettamente confrontabile il dato. In particolare, nel 2014 i visitatori dei circa 420 musei statali italiani – per gli altri bisogna ricorrere ai dati Istat non ancora usciti – sono stati 40,3 milioni, con un incremento di 2,4 milioni di nuovi ingressi rispetto al 2013. La crescita, come fa notare il Mibac, è dovuta in larga parte all’introduzione di nuovi orari e tariffe: cioè a una scelta di marketing che ha puntato a intercettare una domanda – legata a sua volta all’organizzazione settimanale del tempo – a cui non veniva data risposta.

Arte per crescere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Marzia Corraini

I libri d’arte per ragazzi corrispondono ad un preciso segmento della produzione libraria, ben distinto, ad esempio, dai libri illustrati per ragazzi o dai libri di didattica artistica che utilizzano immagini d’arte. Il mio punto di vista su questo settore è strettamente professionale essendo il focus su cui ho sempre incentrato il mio lavoro di editore. Certamente un momento importante per questa produzione è il Novecento, anche in Italia nella seconda metà del secolo c’è stata una importante e frizzante produzione grazie ad artisti fondamentali a livello mondiale relativamente ai libri d’artista. Parliamo di Bruno Munari, Leo Lionni e Luigi Veronesi, e di altre personalità, magari meno note, ma non meno importanti. La maggiore popolarità o meglio una maggiore consapevolezza da parte di un numero più ampio di persone in Italia relativamente a questo genere così specifico è un fenomeno abbastanza recente. Penso di poter collocare un primo momento di svolta in questo senso negli anni Settanta, grazie all’opera di Rosellina Archinto con Emme Edizioni, che ha regalato a questi titoli una visibilità del tutto nuova e anche attraverso il lavoro, in questo caso, di curatore della collana di Munari (sempre lui) Tantibambini pubblicata da Einaudi. Oggi continuiamo a parlare di una nicchia che, sebbene stia continuando ad evolversi e a crescere, non costituisce, se la si considera a livello italiano, un mercato di massa ma certamente un interessante spazio in evoluzione. Sicuramente, si tratta invece di una realtà internazionale riconosciuta e apprezzata nel mondo occidentale. Preciso questa collocazione perché, mentre attualmente l’Oriente sta cominciando a studiare la nostra produzione editoriale artistica per ragazzi, l’Occidente conosce ancora poco quanto i Paesi asiatici avrebbero da offrire in questo senso e, anche qui, è utile studiare e iniziare a muoversi.

La versione di Gud: libri d'arte (per bambini)

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Redazione

Non c'è nulla di più bello ed importante dell'arte per aiutare i nostri figli a crescere con la mente aperta. La cultura dell'arte si impara fin da piccoli e l'editoria mette a disposizione un'offerta assai variegata e multiforme per stimolare la creatività dei più piccoli... non senza qualche trascurabile effetto collaterale!

I nuovi bookshop

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2012

di Elisa Molinari

I più grandi musei del mondo hanno stanno investendo nel rifacimento dei propri bookshop da parte di architetti famosi. Un viaggio nei principali musei del mondo per capire verso dove sta andando il concept dei bookshop museali.

Tre maestri d'arte grafica

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Marzo 2011

di Laura Novati

Alla Biblioteca Sormani di Milano, nello scalone monumentale che conduce alla Sala del Grechetto, uno dei luoghi deputati della cultura milanese, si è aperta il 25 febbraio la mostra: Officina d’arte grafica Lucini.

Applicazioni che fanno da guida

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Ilaria Barbisan

Intervista a Claudio Pescio, Responsabile editoriale del settore arte di Giunti editore e a Luca De Michelis, Consigliere Delegato di Marsilio Editori circa le proposte degli editori d'arte nel settore delle applicazioni.

Educare alla creatività

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Serena Baccarin

Da qualche tempo, grazie all’introduzione di laboratori nati nelle mostre museali e di eventi artistici promossi con l’aiuto di autori e illustratori, le librerie per ragazzi e i bookshop hanno ampliato i loro orizzonti, diventando il luogo privilegiato non solo per la diffusione del libro e della lettura, ma anche della creatività e delle arti visive. Workshop e manifestazioni infatti arricchiscono l’esperienza di lettura, dando corpo ai molteplici mondi racchiusi nel libro, declinandoli nelle più svariate forme artistiche. Le librerie assolvono in questo modo una funzione sociale fondamentale, che le vede impegnate sul fronte dell’educazione alla lettura e al consumo culturale, con effetti benefici sulle vendite anche sul lungo periodo. Silvana Sola della Libreria Giannino Stoppani di Bologna, Teresa Porcella della Libreria Cuccumeo di Firenze e Laura Bassi, responsabile dei Bookshop Skira ci parlano delle loro iniziative.

Il vuoto dei bookshop

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Giovanni Peresson

Dai dati che abbiamo presentato il mese scorso sull’editoria d’arte restavano escluse tutte quelle forme e quei canali di vendita dei libri d’arte che si svolgono in altri contesti: mostre temporanee e vendite nei bookshop dei musei. E restavano escluse anche una serie di considerazioni che scaturivano proprio da un esame più dettagliato di quegli stessi dati. Lo scorso anno, come abbiamo visto, il mercato dell’editoria d’arte valeva 66,4 milioni di euro (-2,8% rispetto al 2012). Di questi una parte importante – 19 milioni (+ 11,8%) – proveniva dai bookshop. È il 28,6% del mercato, quando nel 2008 non arrivava a rappresentare il 25% (per gli aspetti più generali rinviamo all’e-book I volti dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2014). Tra l’altro quei 19 milioni sono un dato sottostimato per due ragioni: fa riferimento ai soli musei dipendenti dal Ministero per i beni culturali senza considerare invece le vendite effettuate in un sistema museale che nel nostro Paese dipende da innumerevoli enti pubblici (regioni, comuni, provincie), privati ed ecclesiastici. Inoltre non conosciamo i dati relativi alle vendite in occasione delle mostre temporanee che, in genere, non si svolgono all’interno del museo sede della collezione storica.

L'arte dei piccoli

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2014

di Emilio Sarno

Quando si parla di editoria per bambini (159,8 milioni di euro; 15,5 milioni di copie vendute nei canali trade; 5.219 titoli pubblicati nel 2013) si pensa subito ai libri per la prima infanzia, alle fiabe, agli albi illustrati. Oppure ai characters – Peppa Pig, la Schiappa, Violetta, Geronimo Stilton, ecc. – che dominano incontrastati non solo banchi e vetrine delle librerie ma anche il merchandising connesso e la programmazione televisiva. Non si considera mai, invece, il segmento dell’editoria d’arte per bambini. Delle ragioni editoriali del fenomeno e delle difficoltà che incontrano le realtà editoriali che si sono focalizzate su questo segmento parla ampiamente Marzia Corraini nell’articolo che segue. Le case editrici specializzate in titoli d’arte per i bambini sono per lo più realtà di medio-piccole dimensioni e innovative dal punto di vista del progetto editoriale. Spesso però sono in difficoltà nel dare visibilità alle loro linee di ricerca (illustratori, grafici, autori, confezionatori, ecc.) o rispetto alla necessità di operare commercialmente in un mercato di cui ben conosciamo le attuali difficoltà e trasformazioni.

Ai confini dell'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Elisa Molinari

Quali sono i principali trend dell’editoria d’arte internazionale? Quali cambiamenti la stanno trasformando e quali sono i player più interessanti di questo mercato? Ce lo racconta Gareth Long, coordinatore della London Art Book Fair (26-28 settembre, Whitechapel Gallery, Londra). Come prima cosa, come nasce la London Art Book Fair? Nel 2009 Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery, e Marcus Campbell, che all’epoca dirigeva la London Artists’ Book Fair, decisero che, nonostante il declino delle case editrici tradizionali, si sarebbe dovuta organizzare una fiera del libro il cui mandato era quello sia di celebrare che di catalizzare i cambiamenti futuri dell’intera editoria d’arte. Il concept consisteva nel presentare un’istantanea del settore nella sua totalità e rappresentarne ogni manifestazione – dai libri d’arte contemporanea ai cataloghi di musei, libri di lusso, libri artistici, pubblicazioni accademiche e riviste – per mostrare, insomma, che l’editoria non si sta ridimensionando, ma solo trasformando. Uno degli scopi principali della London Art Book Fair inoltre, consiste nel diventare sempre più un ambiente che offra l’opportunità di promuovere lo scambio tra le varie case editrici, i professionisti e i collezionisti. I libri che trattano d’arte e quelli artistici in senso stretto hanno la tendenza ad avere modelli di distribuzione completamente differenti rispetto ai libri più mass market e le fiere del libro sono uno dei principali canali in cui queste opere possono essere scoperte e scambiate. Esiste una fiorente comunità di editori indipendenti che ha iniziato a conoscersi tramite i sistemi di distribuzione condivisa che i libri d’arte generano e, in secondo luogo, tramite appuntamenti professionali o fiere di settore come la nostra: penso per esempio a quelle di New York, Los Angeles, Vancouver, Berlino, Londra, Parigi, Amsterdam e Toyko.

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