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Editoria d'arte

I futuri possibili del libro d'arte

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2010

di Sandro Pacioli

Per quanto possiamo immaginare oggi l'e-book sarà uno dei possibili futuri del libro. Vale però la pena ricordare quello che E.T.A. Hoffmann immaginava quasi duecento anni fa.

Arte, libri e mercato

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Giovanni Peresson

Nel 2013 sono stati pubblicati 4.179 titoli (novità e nuove edizioni di varia adulti; Fonte: IE). Istat, i cui dati si fermano ancora al 2011 indicava il valore della produzione in 3.259 titoli (ma diversi sono i criteri di classificazione) e in 3,2 milioni le copie stampate e immesse nei canali di vendita in quello stesso anno. Al di là degli scostamenti nei valori assoluti e soprattutto del fatto che non disponiamo di un dato aggiornato sulla produzione di copie, ciò che appare confermato è il trend complessivo. Si precisa ovvero, la tendenza a una progressiva riduzione della produzione di editoria d’arte. Nel 2010, tra novità e nuove edizioni, contavamo 4.647 titoli, mentre nel 2013 si sono pubblicati 468 titoli in meno con una flessione del 10,1%. Un andamento in controtendenza – misurato sullo stesso arco di anni – è quello della produzione di varia adulti nel suo complesso che, nonostante la crisi, sorprendentemente fa segnare un +10,7%. Ricordiamo solo – il dato di tendenza è quasi certamente riconfermato – che nel 2000 gli editori presenti in questo segmento stampavano e immettevano nei canali distributivi quasi 8 milioni di pezzi. Nel 2011 sono diventati 3,2 milioni (-60,1%), il tutto in poco più di un decennio.

Le carte dell'Italia

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Chiara Medioli

La produzione della carta è storicamente legata a doppio filo al nostro Paese e proprio dalla Penisola, dopo l’introduzione del supporto a Fabriano nel XII secolo, si è diffusa nel resto d’Europa. Le tracce di questo passato d’eccellenza sono ancora ben visibili nell’attuale panorama delle cartiere italiane che sono in grado di fornire supporti di altissima qualità sia per gli usi editoriali, fra i quali sicuramente l’editoria d’arte rappresenta un’ulteriore nicchia di eccellenza, che per il packaging e la cartotecnica. Secondo i dati di Assocarta, il comparto grafico conta oggi 13 imprese, per un totale di 27 unità produttive, che rappresentano pertanto il 10% del totale delle imprese cartarie nazionali (122 nel 2013) e il 17% del totale stabilimenti (156). Negli ultimi anni le trasformazioni che hanno colpito le case editrici e, più in generale, la diminuzione delle tirature, hanno influito anche sulla vita delle cartiere italiane: processi di consolidamento con passaggi di proprietà, chiusure e ridimensionamenti, ma anche processi di specializzazione e differenziazione come nel caso del Gruppo Fedrigoni, sono state alcune delle risposte che il settore ha saputo dare alla crisi.

Prospettive sul mercato

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Massimo Vitta Zelman

L’editoria d’arte è un insieme assai variegato di segmenti e nicchie di mercato – ognuna delle quali con problematiche ideative, produttive e distributive diverse – che, per quanto differenti, negli ultimi anni sono stati accumunati da alcuni elementi. Il primo, e il più preoccupante, è rappresentato dal fatto che i titoli di quella che chiamiamo editoria d’arte hanno perso gran parte della loro visibilità nei canali trade tradizionali, fin quasi a scomparire. In questo, che storicamente era il canale elettivo attraverso cui le case editrici del settore proponevano la loro produzione al pubblico, è venuta meno soprattutto quella parte di produzione maggiormente curata dal punto di vista scientifico, negli apparati iconografici e nella cura nella confezione. Il risultato è stata la sua progressiva, ma costante, emarginazione dal circuito librario, tranne che per la parte più corrente e pratica, spesso legata a fenomeni della moda o dell’attualità.

Un mondo di immagini

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Aprile 2014

di Michela Gualtieri

Le immagini hanno oggi un ruolo di primo piano nella comunicazione ed è sempre più importante che un prodotto editoriale sia corredato di foto significative e accattivanti. Ma dove reperirle? Come gestirle? Come essere sicuri della loro qualità? Agenzie e archivi iconografici sono gli istituti che si occupano di raccogliere il materiale prodotto da fotografi professionisti, catalogarlo e gestire i rapporti con gli editori interessati a comprarne i diritti di riproduzione. Abbiamo intervistato gli esponenti di alcuni dei più importanti istituti italiani per comprendere meglio il loro lavoro.

Altre pagine d'artista

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Giugno 2010

di Giorgio Lucini

Un racconto del grande Munari fatto da Giorgio Lucini, il terzo dei Lucini, dell'omonima Officina d'arte grafica che ha pubblicato molte delle opere dell'artista

Storia di una griffe

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2009

di Ilaria Barbisan

La storia della casa editrice, tra sfide passate e future.

Andar per fiere. La parola a un editore

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2008

di Redazione

A colloquio con Fabio Abate, direttore commerciale e marketing Skira, per capire le linee di presenza e partecipazione di Skira in manifestazioni fieristiche specializzate in editoria o nel settore in cui si colloca il catalogo dell'editrice.

Il secolo di Munari

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2008

di Alberto Cadioli

L'occasione della grande esposizione è la ricorrenza, nel 2007, del centenario della nascita dell'artista: alla Rotonda di via Besana a Milano è l'intera vicenda intellettuale di Bruno Munari, uno dei maggiori esponenti della grafica, del design, della ricerca artistica del XX secolo a essere messa in mostra.

Una App al museo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Febbraio 2014

di Michela Gualtieri

I musei sono comunemente considerati i baluardi della tradizione, quasi – ci si passi il termine – del passatismo, come se il culto «delle Muse» dovesse per forza trasformarsi nella sterile ammirazione di un repertorio di anticaglie. Con buona pace dei futuristi che avrebbero voluto bruciarli, i musei sono tuttora luoghi vivi, che si evolvono e sperimentano nuovi modi per coinvolgere il visitatore, trasmettergli conoscenze, stimolarlo a tornare. In questo le nuove tecnologie forniscono un grande aiuto, dato che le applicazioni per dispositivi mobili stanno sempre più spesso sostituendo alle audioguide nella funzione di accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo, agevolando la fruizione dell’esposizione. Le immagini ad alta risoluzione permettono infatti di ingrandire dettagli che sarebbe difficile cogliere a occhio nudo, mentre le descrizioni, in formato testo o audio, risultano facilmente accessibili e fruibili. Inoltre le applicazioni distribuite on line rendono i contenuti dell’esposizione disponibili a un pubblico potenzialmente molto vasto e distante geograficamente, che non avrebbe modo di visitare di persona il museo.

A regola d'App

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2013

di Giorgio Kutz

Arte, design, grafica, fotografia sono temi editoriali con una marcia in più nella versione tablet. L’eccellente impatto visivo dello schermo retroilluminato, l’alta risoluzione, la possibilità di zoomare i dettagli amplificano di per sé l’emozione della «bella immagine». Per architetture, musei e siti d’interesse artistico aggiungiamo il «plus» della geolocalizzazione, che scusate, non è poca cosa. Dopodichè ogni prodotto ha i suoi pregi e i suoi difetti, che vedremo di seguito. Il design Questa breve rassegna di prodotti d’arte e dintorni inizia dal mondo del design industriale, dove la madre di tutte le App è stata senza dubbio quella dell’editrice Phaidon, la prima a esordire con la splendida versione digitale di Design Classics, interamente consultabile off line. Un’operazione coraggiosa di un editore tradizionale che ha saputo scommettere nel migliore dei modi sul digitale. Design Classics per tablet offre infiniti spunti agli addetti ai lavori e suscita emozioni ai non addetti, perché navigare tra i mille oggetti del disegno industriale degli ultimi due secoli è come ripercorrere nella memoria visuale parte della nostra vita e della nostra storia. Ottime immagini, buone schede informative, efficiente motore di ricerca, unico neo nessuna possibilità di sharing, ma una grafica perfetta. Sviluppatore Phaidon Press; prezzo 12,99 euro (caro per i canoni dello store, nulla a fronte della versione a stampa che costa 150 euro). L’ultima arrivata in ordine di tempo è La mano del Designer di Moleskine, con 450 illustrazioni e disegni di designer contemporanei raccolte dal Fai (Fondo ambiente italiano). Anche in questo caso la trasposizione su digitale premia: la grafica è eccellente, il plus sono le immagini zoomabili, e poi qui l’editore ha «osato» lo share, non solo via posta elettronica ma anche con Evernote e coi due principali social network, Facebook e Twitter. Sviluppatore Eidon; prezzo 14,99 euro (la versione a stampa costa 59 euro). Un’altra iniziativa meritoria, ma ancora da tarare tecnicamente per i numerosi bug di navigazione, è la nuova collana di monografie di designer de «Il Sole 24 Ore», Minimum Design. Al momento di andare in stampa è uscita la prima monografia della serie, dedicata a Gio Ponti (lancio gratuito).

Libreria da museo

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Ottobre 2013

di Serena Baccarin

A vent’anni dalla Legge Ronchey, che introdusse la gestione privata dei servizi aggiuntivi nei musei italiani, i bookshop museali continuano a rappresentare una strada interessante per editori di settore e librai indipendenti. Dall’ampliamento della proposta alle sfide del digitale, i gestori dei bookshop si confrontano con la flessione dei consumi culturali e con logiche di mercato estranee al mondo librario tradizionale. Abbiamo indagato il mondo delle concessioni museali discutendone con Agave Barone, responsabile del Corraini MAMbo artbookshop (Museo d’Arte Moderna di Bologna), Fabio Ciccaglioni, direttore delle librerie del Gruppo Arion di Roma, Stefano Piantini, editore incaricato Skira e Laura Baini, responsabile dei bookshop museali per Electa.

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