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Fascicoli

Maggio 2024

rivista: Giornale della Libreria

Come eravamo   Tra il 1988 e il 2023 il mercato editoriale italiano quintuplica a valore corrente e più che raddoppia tenendo conto dei processi inflattivi. È come se il comparto editoriale nella sua interezza fosse cresciuto ogni anno di quasi il 12%, oppure del 3% a valore costante. Passano da 2.315 a 5.148 gli editori di libri attivi in Italia, da 23.750 a 68.791 i titoli di varia adulti e ragazzi che pubblicano: cresce del 26% la tiratura che realizzano. Anche lettrici e lettori fanno un balzo notevole in avanti. Dai 18,2 milioni di età superiore agli 11 anni rilevati da Istat nel 1988, agli attuali 31,5 milioni di età compresa tra i 15 e i 74 anni dell’Osservatorio AIE, che quantifica in 7,2 milioni (96%) la quota di lettrici e lettori più giovani (0-14 anni). Allo stesso tempo, se nel 1988 il tasso di scolarità per le scuole secondarie di secondo grado era del 64%, oggi sale al 94% e quasi raddoppia la popolazione universitaria, segno di una correlazione evidente tra la crescita del tessuto imprenditoriale del libro e la crescita culturale e sociale del Paese. È nel 1988 che il Salone internazionale del libro di Torino apre per la prima volta i battenti. Dello stesso anno è la prima partecipazione dell’Italia come Ospite d’Onore alla Fiera del libro di Francoforte: era anche la prima volta in assoluto che la Buchmesse lanciava questo programma. Trentasei anni dopo, il 2024 è di nuovo «il grande anno» dell’Italia in Germania: ne scrive Maria Carolina Foi, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Berlino, a pagina 12, in rapido avvicinamento al momento in cui l’Italia sarà Ospite d’Onore 2024 alla Fiera del libro di Francoforte. Intanto il primo Salone di Annalena Benini – l’intervista alla direttrice apre questo numero del Giornale della Libreria, realizzato proprio in collaborazione con la manifestazione torinese – ha il tedesco come Lingua Ospite. È un’Italia diversa quella che porteremo in ottobre alla Buchmesse: i numeri dell’Ufficio studi AIE, a pagina 8, ci aiutano a circostanziare questa considerazione. Un’Italia capace oggi di una proiezione internazionale – tanto in termini d’immaginario quanto di export culturale e segnatamente editoriale – impensabile trentasei anni fa. È una galassia del libro, dell’autorialità, dei generi e delle possibilità, quella che a Francoforte andremo a presentare, incredibilmente più variegata: lo si coglie a colpo d’occhio alle pagine 14-17 di questo numero, dove vengono esplorate le classifiche settoriali dei libri più venduti, periodicamente pubblicate su giornaledellalibreria.it. Diversa eppure in continuità con quel primo appuntamento del 1988, anno convenzionale d’inizio di un’era nuova per i nostri libri nel mondo, ma anche per la specializzazione industriale del nostro comparto d’imprese, per il suo incremento dimensionale, per la crescente professionalizzazione del lavoro fuori e dentro la casa editrice. E così le sfide da portare avanti o da intraprendere nel futuro prossimo ci appaiono insieme vecchie e nuove: le dimensioni anguste del nostro mercato domestico; la sinergia con gli altri media e le piattaforme globali d’intrattenimento; la visibilità sui canali di vendita e d’informazione di una produzione di titoli sempre crescente; l’Intelligenza Artificiale – Giano destinato a rimanere bifronte nelle nostre prospettive – e le minacce che pone alla tutela del diritto d’autore. La storia recente degli algoritmi ad apprendimento automatico ci insegna che ci sono già degli aspetti rispetto ai quali correre ai ripari, con interventi normativi, certo, ma anche tecnologici. È così che nasce il Text and Data Mining Reservation Protocol, che sta aiutando gli editori di libri, in Europa, a proteggere i loro contenuti con un protocollo sviluppato anche grazie ad AIE: se ne scrive nell’articolo conclusivo del numero.   Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria

Marzo 2024

rivista: Giornale della Libreria

Bambini si cresce   Il mercato dei libri destinati alle lettrici e ai lettori più giovani è cresciuto nel 2023 dell’1% a valore e dello 0,5% a copie, per un totale di 274 milioni di euro e 22 milioni di copie. Lo scarto rispetto al 2019 è ancor più ampio, con 34 milioni di euro spesi in più dalle famiglie (+14%) e 2 milioni di libri acquistati in più (+10%) in 4 anni. Di questi 2 milioni, il 90% è composto da volumi destinati a bambini e bambine fino a 5 anni d’età. Che il libro goda di tanta considerazione presso i decisori d’acquisto dei piccolissimi lettori è un segnale positivo per il settore e per il Paese. Un segnale che, come AIE, supportiamo anche attraverso #ioleggoperché, la grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche che da due anni si è arricchita di un progetto pilota rivolto ai nidi. Certo, leggere non è come andare in bicicletta, e la consuetudine con i libri va cercata e curata attraverso le diverse fasi della vita, pena il vederla sfiorire. Ma che si comprino – e auspicabilmente leggano – più libri alle bambine e ai bambini più piccoli rimane una tendenza positiva: se non altro un buon inizio per crescere lettori. La Bologna Children’s Book Fair è la fucina e il laboratorio dove la creatività, la ricchezza contenutistica, tematica, espressiva, grafica dell’editoria per bambini e ragazzi s’incontrano e si confrontano. Il luogo dove l’eccellenza e la varietà tutta italiana del libro per bambini e ragazzi si dispiega nel contesto professionale internazionale. È in occasione di questa fiera che il Giornale della Libreria di marzo viene pubblicato: l’inserto centrale, realizzato proprio in collaborazione con BolognaFiere, è uno strumento di orientamento destinato al pubblico internazionale. L’apertura sul mercato di settore – nel primo articolo – si completa e si arricchisce, nelle pagine immediatamente successive, dei segnali che arrivano dai 100 titoli per bambini e ragazzi più venduti nel 2023 (classifiche generali e settoriali dei top 100 sono pubblicate ogni quattro settimane su giornaledellalibreria.it): ci sono nuovi e vecchi classici in un caleidoscopio di storie che evolvono con i tempi, i bisogni, le sensibilità. Appena oltre la soglia dell’infanzia, giovani e nuovi adulti si appassionano ai «generi»: romance, in primo luogo, ma anche fantasy, distopie, young e new adult, per l’appunto. La rinnovata, travolgente vitalità di questi segmenti e sotto-segmenti editoriali passa dai social, da dinamiche di viralizzazione e rappresentazione che coinvolgono anche il libro come oggetto: se ne scrive a pagina 14. Dopo una riflessione sulle nuove sfide e i déjà vu del nostro mondo, aperta a gennaio dal Seminario di perfezionamento della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri – Intelligenza Artificiale in primis –, la chiusura del numero è sull’imminente futuro, che in ottobre vedrà l’Italia Ospite d’Onore 2024 alla Fiera del libro di Francoforte. Un grande appuntamento per la nostra editoria.                                                                                                                                         Innocenzo Cipolletta Direttore responsabile del Giornale della Libreria

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